17 febbraio e dintorni

Anche quest’anno sono stati numerosi e ricchi di stimoli i momenti di incontro della nostra comunità.

Si è iniziato domenica 15 con lo spettacolo “Il Corbaccio”, portato in scena dal TeatroVariabile5, testo di Andrea Salusso, regia di Gianni Bissaca. Interpretato da Carlo Curto, Fiammetta Gullo, Katia Malan e Alberto Rocca.

Lunedì i timori per il maltempo sono svaniti, la fiaccolata e il falò si sono svolti regolarmente con una bella partecipazione di membri della comunità e di persone arrivate da fuori.

Martedì si è cominciato con il corteo dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi della scuola domenicale, del precatechismo e del catechismo, dai Coppieri fino al tempio del Centro, con una fermata al ponte sul Biglione, antico confine del ghetto valdese.

A seguire il Culto unificato al centro. La corale ci ha offerto un complesso brano del 16° secolo scritto da Thomas Tallis. La predicazione, su Colossesi 1, 13-23, è stata tenuta dal past. Eric Noffke, professore di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia.

La scuola domenicale ha interpretato a suo modo il testo, realizzando delle mani che simbolicamente si tengono tra di loro, mani di persone che si fanno forza l’un l’altra.

Come ci invita a fare il versetto 23 “restare saldi e senza lasciarsi smuovere dalla speranza del vangelo”.

O come è stato per la nostra chiesa, che grazie all’unità, alla fermezza e alla solidarietà reciproca è riuscita ad attraversare secoli di persecuzioni fino al riconoscimento del 17 febbraio 1848.

I nomi che sono stati scritti sulle mani, sono quelli di persone care o nella difficoltà, oppure nomi di animali o di cose; tutto quello

che le bambine e i bambini hanno voluto affidare a Gesù in modo speciale.

La giornata è proseguita con il pranzo comunitario alla Foresteria valdese e con un intervento di Eric Noffke sul fenomeno del sionismo cristiano.

Ultimo evento, “last but not least!”, l’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata dalla Società di cucito.

 

Nuova porta alla Casa Unionista

Chi viene al culto domenica 15 alla Casa unionista potrà ammirare la nuova porta del refettorio. Ringraziamo calorosamente la Società di cucito,  che con il suo sostanzioso contributo ha permesso questo intervento che migliora sicurezza e accessibilità. Ora l’ampiezza permette l’ingresso anche alle carrozzine senza trascurare il risparmio energetico!

Falò dei Coppieri

Anche quest’anno il falò dei Coppieri è pronto!

Sabato 7 febbraio un gruppo di volontari si è ritrovato verso le ore  14:15 preso il consueto prato dei Coppieri, a fianco del tempio, per il montaggio finale del falò.

A fronte di un gran numero di fascine, i volontari hanno dapprima posizionato saldamente il palo a terra per dare equilibrio e riferimento alla successiva costruzione e poi si è dato inizio all’impilamento delle stesse.

Man mano che il tempo passava, tra un pò di fatica, chiacchiere e risate, il gruppo di volontari è diventato sempre più nutrito, fino a raggiungere le 15 unità, compresi tre bambini che, terminata la scuola domenicale, si sono aggiunti con i genitori per aiutare nell’assemblaggio del falò.

Alle ore 17:15 circa il montaggio è terminato con la soddisfazione di tutti i partecipanti, che dopo essersi rifocillati con qualche biscotto e un pò di acqua e the, si sono quindi riuniti vicino al falò per la consueta foto di rito.

Un sentito ringraziamento va a tutti i volontari che hanno partecipato alla realizzazione del falò e a tutti coloro che hanno contribuito alla produzione delle fascine e al relativo trasporto al prato dei Coppieri.

Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani

Domenica 25 gennaio si è conclusa la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC), un’iniziativa mondiale di preghiera ecumenica promossa ogni anno dal Consiglio ecumenico delle chiese e dal Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani che ci ricorda che la Chiesa del Signore è un solo corpo: nel corso dei secoli questa unità è andata via via frammentandosi, mentre negli ultimi due secoli l’ecumenismo, attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione tra chiese ci aiuta a superare le barriere confessionali.

L’evento conclusivo della settimana è stata una celebrazione ecumenica nel nostro tempio, cui hanno partecipato, assieme a noi, fratelli e sorelle cattolici della Parrocchia di San Martino e altri della Chiesa Evangelica di corso Gramsci: la nostra corale e quella della Parrocchia di San Martino hanno partecipato alla liturgia, svolta a più voci. La predicazione è stata tenuta dal nuovo parroco di Torre Pellice, Don Mauro Roventi Beccari, arrivato recentemente in sostituzione di Don Antonello Alibardi.

Alla conclusione ci siamo spostati nella Casa Unionista per un momento di fraternità e di conoscenza reciproca, attorno ad un ricco buffet preparato da un numeroso gruppo di volontari e volontarie.

Riunione quartierale degli Appiotti 11 dicembre 2025

Giovedì 11 dicembre, presso Villa Elisa, si è svolta la riunione quartierale degli Appiotti.

La diacona Stobaus con l’utilizzo di figure di cartone ha ripercorso con noi il racconto di Natale, al centro della stanza ha posto la figura di Gesù nella mangiatoia.

Gesù è la figura più importante, è un dono di Dio per tutte e tutte noi, ha insegnato a tutte le persone che Dio ci ama e ci è vicino.

Poi vicino alla mangiatoia sono stati posti tutti gli altri personaggi:
– Maria, la giovane donna a cui il messaggero di Dio annunciò “tu avrai un figlio che sarà importante per tutte le persone”.

Maria prima stupita, dubbiosa, discusse con il messaggero ma poi accolse con gioia ciò che le era stato annunciato.

-Giuseppe che nonostante i suoi dubbi rimase vicino a Maria e si prese cura di lei e del bimbo che sarebbe nato.

– i pastori, che ai tempi di Gesù erano poveri e vivevano piuttosto ai margini, furono fra i primi a ricevere l’annuncio della nascita, questo ci ricorda che il Bambino è venuto soprattutto per quelli che sono disprezzati ed in difficoltà.

– la pecora, l’agnello è un simbolo della vita di Gesù e ci ricorda che Dio ha dato la vita per noi.

-l’asino, è l’animale che deve portare i pesi e ci ricorda che Gesù ha cavalcato un asino per entrare in Gerusalemme

-il bue, il racconto biblico non lo cita vicino alla mangiatoia, ma nella Bibbia è scritto:” il bue conosce il suo signore, ma l’uomo no”
– i sapienti o i re magi, arrivarono da lontano, fecero un lungo viaggio, erano uomini in ricerca e portarono dei doni a Gesù.

Ma vicino alla mangiatoia c’è ancora posto. C’è posto per tutte e tutti noi, Dio è venuto per ogni persona, ci vuole vicino a sé con tutti i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni Gesù è il dono di Dio per noi.

A queste riflessioni sono seguite preghiere ed inni natalizi.

Abbiamo concluso il pomeriggio facendoci gli auguri e condividendo chiacchiere, panettone e tisana.

Ringraziamo Villa Elisa per la calda ospitalità.

Domenica della CEVAA, viaggio in Madagascar

L’11 gennaio tutte le nostre chiese hanno festeggiato la “Domenica della CEVAA”, in cui sostengono l’opera di testimonianza della CEVAA – Comunità di Chiese in Missione (www.cevaa.org), di cui la Chiesa valdese è membro.

Quest’anno il Gruppo Missioni – CEVAA ha scelto di “accendere i riflettori” sul Madagascar, e per aiutarci in questo abbiamo invitato a trascorrere con noi la giornata il diacono emerito  Dario Tron, e Luisa Cotta Morandini che ci ha raccontato dei progetti che porta avanti in Madagascar insieme al marito.

L’organo del tempio di Torre Pellice

Dagli inizi del 1900 l’organo a canne ha iniziato a far parte della storia musicale del tempio valdese di Torre Pellice, accompagnando i salmi e gli inni, preludiando ed interludiando a commento della Parola.

Rimaneggiato più volte, fino al grande intervento della ditta Pedrini nel 1976 che ne cambiò la fisionomia e lo rese più versatile.

Servito per numerosi anni dall’arte del Maestro Ferruccio Corsani, che ne ha fatto conoscere anche l’aspetto culturale attraverso concerti di musica dedicata, ora necessita di una profonda pulizia e di qualche aggiunta.

Nel pensiero di chi scrive vi è il desiderio di avvicinare la voce dello strumento attuale ad un idioma “inglese”, non dimentico di quanto importante sia stata la figura del generale Beckwith per le nostre valli.

In qualche modo il ritocco delle pressioni di esercizio dei mantici, la revisione della pronuncia delle canne, l’integrazione di alcuni registri mancanti, il loro avvicendamento nella progressione sonora e l’aggiunta di alcuni “colori” quali le ance di Tromba alla prima tastiera e di Fagotto alla pedaliera vogliono cercare questo risultato.

Tutto questo sarà possibile con un lavoro di confronto continuo con le maestranze dell’organaro Michelotto, che si è dichiarato disponibile, nel rispetto del materiale preesistente, ad avvicinarsi a questo obiettivo.

Accendiamo una candela in più

Accanto alle candele dell’Avvento accendiamo una candela in più, rossa, come gesto di fede, di memoria e di impegno, secondo l’iniziativa Red Candle (https://redcandle.org/).

Il rosso richiama il dolore e la sofferenza del popolo palestinese, ma anche la determinazione della nostra speranza: una speranza che sceglie la nonviolenza, che prega per una pace giusta e che non rinuncia a credere nella dignità e nella libertà di tutte le persone della Terra Santa.

Questa candela non sostituisce le luci dell’Avvento: le accompagna, le interroga, le completa. Accendendola, ricordiamo che l’attesa del Regno non è mai disincarnata, ma si misura sulle ferite del mondo.

La sua fiamma ci invita a pregare per chi vive sotto oppressione e per tutte le vittime della violenza, e ci chiama come comunità cristiana a essere costruttori e costruttrici di pace, intercessori, testimoni attivi di giustizia.

Che questa luce rossa accesa nel nostro culto diventi anche una luce accesa nel nostro cuore: un impegno a non distogliere lo sguardo, a non rimanere neutrali, e a seguire il Cristo che ci guida sulle vie della riconciliazione e della solidarietà.

L’addobbo dell’albero di Natale

Sabato mattina, 13 dicembre, grazie a una “magia” delle commissioni logistica e stabili, un grande albero di Natale è “cresciuto” a tempo di record sul prato davanti al Tempio del centro.

Al pomeriggio i bambini e le bambine della scuola domenicale hanno trasformato il momento dell’addobbo dell’albero, con scintillanti palline e decorazioni da loro create, in un gioioso momento di condivisione.

Nonostante l’aria pungente, l’atmosfera si è riscaldata con l’accompagnamento musicale dei trombettieri della Val Pellice ed il calore della cioccolata calda, dei giochi e della comunità.

Prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese

Un ordine record per i prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese del progetto Etika di Mediterranean Hope (MH).

Più di 150 ordini individuali, tanti volontari e volontarie della Chiesa valdese di Torre Pellice, CSD – Diaconia valdese e Agape Centro Ecumenico, per un totale di poco meno di 7 tonnellate di agrumi, mele, kiwi, marmellate, conserve, olio, vino, sidro, e tanto altro.

Abbiamo aderito convintamente già nel 2019, all’alba di questo progetto; dopo 6 anni, questi numeri, l’impegno e il supporto di tanti e tante e l’adesione della comunità allargata confermano, nonostante le fatiche e le cose che sempre si possono migliorare, che esso rimane uno strumento importante e riconosciuto per contribuire a promuovere il rispetto della terra e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, un giusto compenso, l’accesso a cibi di qualità a prezzi etici e trasparenti.

E tutto questo crediamo che abbia molto a che fare con la nostra fede.  Avanti così!