Chiesa Valdese: istruzioni per la defiscalizzazione delle erogazioni liberali
Nel corso dei prossimi mesi, in sede di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, potrebbe riproporsi il problema sollevato, negli ultimi anni, da alcuni CAF che non accettano le ricevute firmate dai cassieri delle nostre chiese o dalle persone preposte alla firma, se non sono accompagnate da copie dei versamenti su C/C. Allo scopo di aiutarvi ad informare adeguatamente contribuenti e donatori e di supportarli in eventuali azioni di contestazione di tale prassi, si segnala quanto indicato a pagina 64 delle istruzioni per la compilazione del 730/23, che chiariscono in modo inconfutabile che: «Le erogazioni liberali effettuate nei confronti della Chiesa Evangelica Valdese, Unioni delle Chiese metodiste e valdesi, possono risultare anche dall’attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati che devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale». Nelle stesse istruzioni (reperibili in formato PDF al seguente indirizzo: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/strumenti/modelli/modelli-in-bozza) viene, inoltre, richiamato quanto precisato nella circolare n. 7/E del 24 aprile 2018 dell’Agenzia delle entrate e nella risoluzione 19 giugno 2017, n. 72, che si riportano di seguito.
Testo della Circolare n. 7/E del 24/04/2018 dell’Agenzia delle entrate a pagina 182:
«Per le erogazioni liberali effettuate nei confronti della Chiesa Evangelica Valdese, Unioni delle Chiese metodiste e valdesi, il DM dell’11 dicembre 1993, emanato previo accordo con la Tavola Valdese, prevede che esse possono risultare, oltre che dall’attestazione o ricevuta di versamento in conto corrente postale e, in caso di bonifico bancario, dalla ricevuta rilasciata dall’azienda di credito, anche dall’attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati. Detti stampati devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la causale dell’erogazione liberale. L’attestazione o certificazione può essere rilasciata e sottoscritta, oltre che dal legale rappresentante della Tavola Valdese, anche da soggetti dalla stessa incaricati presso le Chiese facenti parte dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi (Circolare 23.04.2010 n. 21, risposta 4.1, e Risoluzione 27.06.2011 n. 69). Pertanto, la deduzione spetta anche se le erogazioni sono effettuate in contanti.»
Testo della risoluzione 19 giugno 2017, n. 72 dell’Agenzia delle entrate:
«Come precisato con la circolare n. 21/E del 2010, e confermato con la risoluzione n. 69/E del 2011, le ricevute rilasciate dai responsabili di Chiese e Enti valdesi che contengono i dati richiesti sono idonee a consentire la deduzione delle suddette erogazioni liberali anche se non sono accompagnate dalle ricevute di versamento su conto corrente postale o su conto bancario.»
Per tali ragioni, eventuali prese di posizione da parte dei CAF – che si rifiutino di accogliere le ricevute senza bonifico – sono da ritenersi assolutamente illegittime. Nel caso in cui, nonostante il riferimento ai predetti testi, i CAF rifiutino comunque di accettare le ricevute, bisogna far presente che si procederà, attraverso i nostri uffici nazionali, ad una denuncia presso il Ministero e presso l’Agenzia delle entrate; è necessario richiedere il nome del responsabile del procedimento e del CAF ed inviare i dati all’ufficio amministrativo di Roma che procederà alla segnalazione.