Anche quest’anno sono stati numerosi e ricchi di stimoli i momenti di incontro della nostra comunità.
Si è iniziato domenica 15 con lo spettacolo “Il Corbaccio”, portato in scena dal TeatroVariabile5, testo di Andrea Salusso, regia di Gianni Bissaca. Interpretato da Carlo Curto, Fiammetta Gullo, Katia Malan e Alberto Rocca.
Lunedì i timori per il maltempo sono svaniti, la fiaccolata e il falò si sono svolti regolarmente con una bella partecipazione di membri della comunità e di persone arrivate da fuori.
Martedì si è cominciato con il corteo dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi della scuola domenicale, del precatechismo e del catechismo, dai Coppieri fino al tempio del Centro, con una fermata al ponte sul Biglione, antico confine del ghetto valdese.
A seguire il Culto unificato al centro. La corale ci ha offerto un complesso brano del 16° secolo scritto da Thomas Tallis. La predicazione, su Colossesi 1, 13-23, è stata tenuta dal past. Eric Noffke, professore di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia.
La scuola domenicale ha interpretato a suo modo il testo, realizzando delle mani che simbolicamente si tengono tra di loro, mani di persone che si fanno forza l’un l’altra.
Come ci invita a fare il versetto 23 “restare saldi e senza lasciarsi smuovere dalla speranza del vangelo”.
O come è stato per la nostra chiesa, che grazie all’unità, alla fermezza e alla solidarietà reciproca è riuscita ad attraversare secoli di persecuzioni fino al riconoscimento del 17 febbraio 1848.
I nomi che sono stati scritti sulle mani, sono quelli di persone care o nella difficoltà, oppure nomi di animali o di cose; tutto quello
che le bambine e i
bambini hanno voluto affidare a Gesù in modo speciale.
La giornata è proseguita con il pranzo comunitario alla Foresteria valdese e con un intervento di Eric Noffke sul fenomeno del sionismo cristiano.
Ultimo evento, “last but not least!”, l’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata dalla Società di cucito.




