Riunione quartierale degli Appiotti 11 dicembre 2025
Giovedì 11 dicembre, presso Villa Elisa, si è svolta la riunione quartierale degli Appiotti.
La diacona Stobaus con l’utilizzo di figure di cartone ha ripercorso con noi il racconto di Natale, al centro della stanza ha posto la figura di Gesù nella mangiatoia.
Gesù è la figura più importante, è un dono di Dio per tutte e tutte noi, ha insegnato a tutte le persone che Dio ci ama e ci è vicino.
Poi vicino alla mangiatoia sono stati posti tutti gli altri personaggi:
– Maria, la giovane donna a cui il messaggero di Dio annunciò “tu avrai un figlio che sarà importante per tutte le persone”.
Maria prima stupita, dubbiosa, discusse con il messaggero ma poi accolse con gioia ciò che le era stato annunciato.
-Giuseppe che nonostante i suoi dubbi rimase vicino a Maria e si prese cura di lei e del bimbo che sarebbe nato.
– i pastori, che ai tempi di Gesù erano poveri e vivevano piuttosto ai margini, furono fra i primi a ricevere l’annuncio della nascita, questo ci ricorda che il Bambino è venuto soprattutto per quelli che sono disprezzati ed in difficoltà.
– la pecora, l’agnello è un simbolo della vita di Gesù e ci ricorda che Dio ha dato la vita per noi.
-l’asino, è l’animale che deve portare i pesi e ci ricorda che Gesù ha cavalcato un asino per entrare in Gerusalemme
-il bue, il racconto biblico non lo cita vicino alla mangiatoia, ma nella Bibbia è scritto:” il bue conosce il suo signore, ma l’uomo no”
– i sapienti o i re magi, arrivarono da lontano, fecero un lungo viaggio, erano uomini in ricerca e portarono dei doni a Gesù.
Ma vicino alla mangiatoia c’è ancora posto. C’è posto per tutte e tutti noi, Dio è venuto per ogni persona, ci vuole vicino a sé con tutti i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni Gesù è il dono di Dio per noi.
A queste riflessioni sono seguite preghiere ed inni natalizi.
Abbiamo concluso il pomeriggio facendoci gli auguri e condividendo chiacchiere, panettone e tisana.
Ringraziamo Villa Elisa per la calda ospitalità.
Dagli inizi del 1900 l’organo a canne ha iniziato a far parte della storia musicale del tempio valdese di Torre Pellice, accompagnando i salmi e gli inni, preludiando ed interludiando a commento della Parola.
quanto importante sia stata la figura del generale Beckwith per le nostre valli.

seguite da figure bibliche femminili (del vecchio e nuovo testamento) che le hanno precedute in un lungo cammino faticoso fino ad arrivare ai giorni nostri.
potevano offrire.
normale avere delle donne pastore ma la strada è ancora lunga per arrivare ad una piena consapevolezza che non vi è davvero nessuna differenza in Cristo ma a







ono io in mezzo a loro.» (Matteo 18,20)

e stabili della Chiesa, sotto al quale è stato celebrato il culto da parte della diacona Karola Stobaus.
usicale di Laura Palmieri all’arpa.
ta, ogni contributo è prezioso. Dove manca qualcuno, il pane della comunità rimane incompleto – un fetta sottile e piena di buchi, che “ci si vede il Vandalino attraverso”! Come i cinquemila sfamati con cinque pani e due pesci, come i discepoli a Pentecoste che hanno imparato l’arte dell’ascolto oltre ogni barriera, anche noi siamo chiamati a non tenere per noi il “piccolo seme” che Dio ci ha affidato, ma a condividere il poco che abbiamo per impastare il pane della comunità – il pane del Regno.













Ovunque arriverà il torrente tutto vivrà – Un laboratorio dinamico e materico, che ha guidato i bambini e le bambine alla scoperta del ciclo dell’acqua… dalla pioggia fino al mare, scoprendo come ovunque ci sia acqua c’è vita.
ormato da testo in immagine con grandi pitture ad acquerelli.
dine, si è conclusa con il culto. Nel salone di Agape, le diacone Karola e Nataly ci hanno aiutati a riflettere su quanto Dio sia fondamentale per la nostra vita.