L’arte del fumetto per i più giovani

Sapevate che bastano un foglio e una matita, per inventare una storia e rendere speciale una giornata?

E se si tratta di disegnare un fumetto, non è neppure necessario essere artisti!

É sufficiente mettersi in gioco, abbozzare una storia e animarla con pochi tratti su carta, poi al resto ci penserà la magia stessa del fumetto: una serie di immagini statiche che si uniscono con la nostra mente!

Sabato 18 Aprile la sala dei Coppieri si é infatti riempita di matite colorate e bozzetti, dando vita ad un Laboratorio di Fumetto a cui hanno partecipato una ventina ragazzi e ragazze dai 10 ai 15 anni, appassionati e coinvolti, provenienti dalle chiese del Distretto e non solo.

Ringraziamo Andrea Tridico, fumettista di professione, per averci introdotti e guidati alla realizzazione di un fumetto.

La giornata, organizzata dall’Equipe di Animazione Giovanile in collaborazione con la Staff del Gruppo Gite dei Precatechismi, si é poi conclusa con la presentazione della sua graphic novel “Il Sentiero” e un ottimo aperitivo offerto dalle monitrici e dalle famiglie dei partecipanti.

Dio non vuole la guerra

Venerdì 27 marzo, alle 18, Piazza Libertà di Torre Pellice ha accolto circa una sessantina di persone giunte per ascoltare parole di pace.

Questo momento di ascolto reciproco è stato introdotto dalla lettura del comunicato redatto dalla nostra Chiesa e poi condiviso e diffuso con le altre chiese del I° Distretto, che denuncia la convinzione ed il comportamento di chi pone Dio come giustificatore di guerra e protettore di chi la produce.

Sono poi seguiti gli interventi dell’associazione Donne Val Pellice, dell’esercito della Salvezza, della Comunità musulmana, dell’amministrazione comunale e della Chiesa cattolica.

È stato un momento di condivisione senza etichettatura religiosa o politica.

La comunità, inteso nel senso più ampio del termine come di persone che vivono vicine, ha avuto l’occasione di trovarsi, in un freddo pomeriggio di fine marzo, a cantare per la pace, insieme.

In chiusura, si è data lettura dell’art.11 della nostra Costituzione.

E “forse, finché la si difende con forza com’è stato fatto, la risposta non è caduta nel vento (citando Dylan), ma è proprio qui”

Abbracci d’archi

Violini, viole, violoncelli e contrabbasso hanno avvolto, con le loro melodie, il tempio di Torre Pellice domenica 22 marzo. 

Il titolo “Abbracci d’archi”, scelto dall’orchestra Leopold Mozart Sinfonietta, anticipava già il piacevole clima che si è creato durante il concerto.

I musicisti, una ventina di giovani allievi e allieve dell’area torinese, hanno eseguito brani di autori europei più o meno noti, spaziando tra il 1700 e il 1900: Franz Joseph Haydn, Jean-Philippe Rameau, Jean Sibelius e John Ireland.

La direttrice, Barbara Sartorio, ha introdotto ogni brano offrendo delle note esplicative per il pubblico profano, in modo chiaro e piacevole, coinvolgendo anche al volo l’orchestra per far comprendere meglio, attraverso i suoni, quanto illustrato.

Il concerto non è stato “soltanto” un piacevole tempo dedicato all’ascolto; ha contribuito anche al progetto trasporti gestito dalla nostra chiesa, attraverso una raccolta di offerte arrivata a 560 euro. Giovani musicisti che aiutano altri giovani a proseguire i loro studi; cosa vogliamo di più?

 

Una spesa per gli altri

Sabato 7 marzo presso il supermercato MaxiSconto di Torre Pellice per l’intera giornata, una decina di volontari si sono avvicendati per raccogliere le offerte di alimenti che generosamente ci venivano lasciate da chi, invitato a porre qualche prodotto in un sacchetto, ha ampliato la sua spesa sapendo di aiutare qualcuno in difficoltà.
La giornata della colletta alimentare è stata organizzata a livello nazionale dal Banco delle Opere di Carità ( BOC ) a cui la nostra chiesa di Torre Pellice aderisce e che, per tutto il resto dell’anno, ci fornisce ogni mese dei prodotti che possiamo distribuire a chi ce lo chiede.

Una signora, consegnandoci il suo sacchetto, ha detto di essere contenta di poter aiutare qualcuno questa volta, mentre in passato era stata aiutata lei e ne era molto riconoscente.

Un altro signore, come era già capitato l’anno scorso, si è recato al supermercato apposta e ha riempito il carrello con una grande spesa che ci ha donato interamente, sapendo della nostra iniziativa.

Un’altra parte di lavoro è stata svolta da altri 7 o 8 volontari che hanno trasportato le scatole colme di alimenti presso la Casa Unionista dove hanno allestito un magazzino per l’occasione.
Tutto il materiale è stato catalogato e pesato: il totale dei prodotti ammonta a 567,285 kg di cibo.

Adesso siamo pronte per la prossima distribuzione che avverrà l’ultimo mercoledì del mese e che ci vede preparare una media di 115/ 120 pacchi ogni volta.

E’ stata una bella giornata, ricca di incontri ed emozioni!

17 febbraio e dintorni

Anche quest’anno sono stati numerosi e ricchi di stimoli i momenti di incontro della nostra comunità.

Si è iniziato domenica 15 con lo spettacolo “Il Corbaccio”, portato in scena dal TeatroVariabile5, testo di Andrea Salusso, regia di Gianni Bissaca. Interpretato da Carlo Curto, Fiammetta Gullo, Katia Malan e Alberto Rocca.

Lunedì i timori per il maltempo sono svaniti, la fiaccolata e il falò si sono svolti regolarmente con una bella partecipazione di membri della comunità e di persone arrivate da fuori.

Martedì si è cominciato con il corteo dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi della scuola domenicale, del precatechismo e del catechismo, dai Coppieri fino al tempio del Centro, con una fermata al ponte sul Biglione, antico confine del ghetto valdese.

A seguire il Culto unificato al centro. La corale ci ha offerto un complesso brano del 16° secolo scritto da Thomas Tallis. La predicazione, su Colossesi 1, 13-23, è stata tenuta dal past. Eric Noffke, professore di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia.

La scuola domenicale ha interpretato a suo modo il testo, realizzando delle mani che simbolicamente si tengono tra di loro, mani di persone che si fanno forza l’un l’altra.

Come ci invita a fare il versetto 23 “restare saldi e senza lasciarsi smuovere dalla speranza del vangelo”.

O come è stato per la nostra chiesa, che grazie all’unità, alla fermezza e alla solidarietà reciproca è riuscita ad attraversare secoli di persecuzioni fino al riconoscimento del 17 febbraio 1848.

I nomi che sono stati scritti sulle mani, sono quelli di persone care o nella difficoltà, oppure nomi di animali o di cose; tutto quello

che le bambine e i bambini hanno voluto affidare a Gesù in modo speciale.

La giornata è proseguita con il pranzo comunitario alla Foresteria valdese e con un intervento di Eric Noffke sul fenomeno del sionismo cristiano.

Ultimo evento, “last but not least!”, l’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata dalla Società di cucito.

 

Nuova porta alla Casa Unionista

Chi viene al culto domenica 15 alla Casa unionista potrà ammirare la nuova porta del refettorio. Ringraziamo calorosamente la Società di cucito,  che con il suo sostanzioso contributo ha permesso questo intervento che migliora sicurezza e accessibilità. Ora l’ampiezza permette l’ingresso anche alle carrozzine senza trascurare il risparmio energetico!

Falò dei Coppieri

Anche quest’anno il falò dei Coppieri è pronto!

Sabato 7 febbraio un gruppo di volontari si è ritrovato verso le ore  14:15 preso il consueto prato dei Coppieri, a fianco del tempio, per il montaggio finale del falò.

A fronte di un gran numero di fascine, i volontari hanno dapprima posizionato saldamente il palo a terra per dare equilibrio e riferimento alla successiva costruzione e poi si è dato inizio all’impilamento delle stesse.

Man mano che il tempo passava, tra un pò di fatica, chiacchiere e risate, il gruppo di volontari è diventato sempre più nutrito, fino a raggiungere le 15 unità, compresi tre bambini che, terminata la scuola domenicale, si sono aggiunti con i genitori per aiutare nell’assemblaggio del falò.

Alle ore 17:15 circa il montaggio è terminato con la soddisfazione di tutti i partecipanti, che dopo essersi rifocillati con qualche biscotto e un pò di acqua e the, si sono quindi riuniti vicino al falò per la consueta foto di rito.

Un sentito ringraziamento va a tutti i volontari che hanno partecipato alla realizzazione del falò e a tutti coloro che hanno contribuito alla produzione delle fascine e al relativo trasporto al prato dei Coppieri.

Riunione quartierale degli Appiotti 11 dicembre 2025

Giovedì 11 dicembre, presso Villa Elisa, si è svolta la riunione quartierale degli Appiotti.

La diacona Stobaus con l’utilizzo di figure di cartone ha ripercorso con noi il racconto di Natale, al centro della stanza ha posto la figura di Gesù nella mangiatoia.

Gesù è la figura più importante, è un dono di Dio per tutte e tutte noi, ha insegnato a tutte le persone che Dio ci ama e ci è vicino.

Poi vicino alla mangiatoia sono stati posti tutti gli altri personaggi:
– Maria, la giovane donna a cui il messaggero di Dio annunciò “tu avrai un figlio che sarà importante per tutte le persone”.

Maria prima stupita, dubbiosa, discusse con il messaggero ma poi accolse con gioia ciò che le era stato annunciato.

-Giuseppe che nonostante i suoi dubbi rimase vicino a Maria e si prese cura di lei e del bimbo che sarebbe nato.

– i pastori, che ai tempi di Gesù erano poveri e vivevano piuttosto ai margini, furono fra i primi a ricevere l’annuncio della nascita, questo ci ricorda che il Bambino è venuto soprattutto per quelli che sono disprezzati ed in difficoltà.

– la pecora, l’agnello è un simbolo della vita di Gesù e ci ricorda che Dio ha dato la vita per noi.

-l’asino, è l’animale che deve portare i pesi e ci ricorda che Gesù ha cavalcato un asino per entrare in Gerusalemme

-il bue, il racconto biblico non lo cita vicino alla mangiatoia, ma nella Bibbia è scritto:” il bue conosce il suo signore, ma l’uomo no”
– i sapienti o i re magi, arrivarono da lontano, fecero un lungo viaggio, erano uomini in ricerca e portarono dei doni a Gesù.

Ma vicino alla mangiatoia c’è ancora posto. C’è posto per tutte e tutti noi, Dio è venuto per ogni persona, ci vuole vicino a sé con tutti i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni Gesù è il dono di Dio per noi.

A queste riflessioni sono seguite preghiere ed inni natalizi.

Abbiamo concluso il pomeriggio facendoci gli auguri e condividendo chiacchiere, panettone e tisana.

Ringraziamo Villa Elisa per la calda ospitalità.

L’organo del tempio di Torre Pellice

Dagli inizi del 1900 l’organo a canne ha iniziato a far parte della storia musicale del tempio valdese di Torre Pellice, accompagnando i salmi e gli inni, preludiando ed interludiando a commento della Parola.

Rimaneggiato più volte, fino al grande intervento della ditta Pedrini nel 1976 che ne cambiò la fisionomia e lo rese più versatile.

Servito per numerosi anni dall’arte del Maestro Ferruccio Corsani, che ne ha fatto conoscere anche l’aspetto culturale attraverso concerti di musica dedicata, ora necessita di una profonda pulizia e di qualche aggiunta.

Nel pensiero di chi scrive vi è il desiderio di avvicinare la voce dello strumento attuale ad un idioma “inglese”, non dimentico di quanto importante sia stata la figura del generale Beckwith per le nostre valli.

In qualche modo il ritocco delle pressioni di esercizio dei mantici, la revisione della pronuncia delle canne, l’integrazione di alcuni registri mancanti, il loro avvicendamento nella progressione sonora e l’aggiunta di alcuni “colori” quali le ance di Tromba alla prima tastiera e di Fagotto alla pedaliera vogliono cercare questo risultato.

Tutto questo sarà possibile con un lavoro di confronto continuo con le maestranze dell’organaro Michelotto, che si è dichiarato disponibile, nel rispetto del materiale preesistente, ad avvicinarsi a questo obiettivo.

L’addobbo dell’albero di Natale

Sabato mattina, 13 dicembre, grazie a una “magia” delle commissioni logistica e stabili, un grande albero di Natale è “cresciuto” a tempo di record sul prato davanti al Tempio del centro.

Al pomeriggio i bambini e le bambine della scuola domenicale hanno trasformato il momento dell’addobbo dell’albero, con scintillanti palline e decorazioni da loro create, in un gioioso momento di condivisione.

Nonostante l’aria pungente, l’atmosfera si è riscaldata con l’accompagnamento musicale dei trombettieri della Val Pellice ed il calore della cioccolata calda, dei giochi e della comunità.