L’organo tornato in piena forma

Venerdì scorso 21 agosto abbiamo assistito ad un bel concerto nel tempio di Torre Pellice. All’organo, recentemente restaurato e ampliato, il ‘nostro’ Walter Gatti ce ne ha fatto assaggiare e apprezzare la grande sonorità, sontuosa e nobile, e le sue possibilità timbriche, dal fievole al pungente.

Il pastore Michel Charbonnier ci ha presentato questo come l’inizio di una serie di concerti dal titolo ‘Sulle note della Riforma’, che valorizzeranno lo strumento con la presenza di organisti di livello internazionale. E di alto livello internazionale è stato il concerto a cui abbiamo assistito, sia per la qualità dell’esecuzione e dell’esecutore, Walter Gatti, sia per il programma presentato.

Di Walter Gatti, torrese, non serve presentazione: conosciuto e apprezzato sul territorio come musicista e insegnante, svolge la sua attività anche all’estero come organista, compositore e direttore d’orchestra.

I lunghi e calorosi applausi del folto pubblico intervenuto ne hanno decretato il giusto successo. Il programma presentato era molto interessante su più fronti. La prima parte è stata dedicata ad un brano di repertorio come la ‘Suite Gothique’ di Léon Boëllmann, compositore alsaziano e organista nella Parigi di fine ‘800, scomparso a soli 35 anni, dove, soprattutto nella bella Toccata finale, si può dare ‘fiato alle canne’ per fare sentire tutta la qualità dello strumento (e dell’esecutore).

La seconda parte, invece, era più pertinente al titolo della rassegna di concerti, in quanto relativa a due compositori rappresentanti dell’importante chiesa riformata ungherese: Zoltán e Szolt Gárdonyi, padre e figlio, quest’ultimo ancora attivo a Budapest. Sono brevi composizioni da usare come introduzione agli inni del culto, sei composti dal padre e altri sei composti dal figlio.

Interessante la differenza di stile tra i due: più composto e serioso il padre e più vivo e audace il figlio, specialmente nell’ultimo brano, una Toccata sull’inno ‘Una forte rocca è il nostro Signore’.
Prezioso il breve bis bachiano.
Siamo quindi pronti per conoscere i prossimi appuntamenti con l’organo del tempio di Torre, dal respiro internazionale.

Enrico Groppo

 

Ecco la registrazione integrale del concerto:

Enzo Bianchi a Una Torre di libri

Sabato 20 giugno, anteprima di “Una Torre di libri” al tempio valdese di Torre Pellice, con Enzo Bianchi fondatore della Comunità di Bose, che oggi continua l’esperienza della fraternità monastica nella Casa della Madia ad Albiano d’Ivrea.
Fratello Enzo arriva con il suo bastone dei lunghi cammini, riceve il caloroso applauso nel tempio gremito e saluta dicendo: «Non sono qui come autore, scrittore, biblista, ma come uno che ha camminato con i Valdesi e la chiesa valdese. Sono qui soprattutto come amico vostro», e ricorda con affetto e riconoscenza i pastori Ayassot e Paolo Ricca. Poi, inizia il dialogo con Sabina Baral.
Dalle risposte alle domande tematiche, escono parole profonde, intense e semplici che si possono inanellare e ricomporre in una continuità carica di suggestioni; sulla fede: «viviamo una situazione di astenia delle fede, non è più centrale nella vita del cristiano, per questo la fede vacilla sovente; se non c’è la fede viene meno la speranza;» sulla testimonianza: «il cui bisogno negli anni Ottanta l’aveva resa muscolosa e arrogante, tanto da provocare reazioni di respingimento. È la testimonianza di Gesù quella a cui guardare, piena di delicatezza e di mitezza.»
E l’ascolto ritorna a proposito della preghiera: «Dio ci parla dal profondo, il problema è che i cristiani non sono abituati ad ascoltarlo. Bisogna abituarsi ad ascoltare la sua voce che è dentro di noi. Questa è la preghiera».
Mitezza e ascolto riappaiano a proposito della fraternità: «Non si nasce fratelli, ma si diventa; solo con la fraternità c’è la pace nel mondo (mitezza, accoglienza, ascolto reciproco)».
E poi un invito, un pensiero che Bianchi ci consegna: «La sofferenza è terribile perché è insensata, non è vero che Dio la voglia, che dobbiamo offrirla a Dio. Ma dobbiamo parlare anche soffrendo; l’unica cosa è togliere la sofferenza (fate tutti il testamento biologico: fine certa, non vogliamo nessuna cura, ma cure palliative)»

Giornate del Patrimonio e “Tempio Aperto” in sinergia

Erano le giornate del Patrimonio 2025 e come gruppo di Tempio Aperto si era deciso di parteciparvi, aprendo il tempio sabato e domenica.

Ci siamo così trovati in gruppetto, in attesa dei visitatori.

È lì che abbiamo accarezzato l’idea di collegare i due templi di Torre, in passeggiata.

Il mettere dentro il ponte sul Biglione e l’ospedale ci stava poi perfettamente: luoghi entrambi patrimonio valdese storico ideale!

E così domenica 14 giugno finalmente con gran sole! siamo partiti.

Grazie ai racconti storici, alle letture ad Alta voce, alle soste ‘ombreggiate’ gli oltre trenta partecipanti equamente distribuiti tra membri di chiesa, visitatori pinerolesi e saluzzesi e altrove hanno scoperto o riscoperto un poco di forte storia valdese.

L’arrivo ai Coppieri accolti dalla musica con inni scelti non a caso – Forte Rocca e Han camminato lungo tempo – e dal ricco buffet delle ospitali sorelle dello storico Tempio ha chiuso la passeggiata.

Un libretto di testi e foto storiche della passeggiata è stato offerto ai partecipanti e sarà disponibile a richiesta con piccolo contributo per i visitatori della nuova stagione del tempio aperto – inizierà sabato 4 luglio – e per i lettori della Fiaccola.

Grazie! A tutti /tutte. Con le suggestioni trasmesse e sperimentate nell’incontro dei volontari con il pastore Michel, sabato 13 giugno, la nuova stagione del tempio aperto avrà anche una nuova prospettiva!

Culto di Pentecoste 2026 – Battesimi e Confermazioni

Anche quest’anno il culto di Pentecoste si è rivelato un bel momento di gioia e di festa.

Hanno partecipato al culto la Corale Valdese di Torre Pellice e i bambini della Scuola Domenicale e durante il culto sono stati confermati e battezzati sette giovani catecumeni/e.

All’uscita del culto i catecumeni/e si sono prestati alle varie foto ricordo e all’esterno del Tempio si è potuto osservare una pregevole mostra allestita dai bambini della Scuola Domenicale con disegni legati alle richieste contenute nel “Padre Nostro”.

A seguire si è svolto il tradizionale pranzo di Pentecoste presso i locali della Casa Unionista.

Studio bilblico, un’esperienza formativa

I due gruppi di studio biblico hanno condiviso insieme un momento di incontro martedì 19 maggio, al termine dei rispettivi percorsi di studio.

Il primo gruppo, composto da una quindicina di persone, si è incontrato in presenza e ha lavorato sui libri del Pentateuco.

Il secondo, con presenze variabili tra i 15 e i 30 partecipanti, si è riunito online e ha affrontato il libro di Amos e il tema del battesimo.

L’occasione è servita anche per cominciare a valutare i temi che affronteremo nei nuovi cicli, in partenza con la ripresa delle attività a fine estate.
Sarete i benvenuti e le benvenute!

Festa delle Scuole Domenicali del I Distretto – Noi siamo nelle mani del Signore!

Anche quest’anno, come ormai da tradizione, la Festa delle Scuole Domenicali del I Distretto ci ha accolti con freddo e pioggia. Ma, come sempre, Agape ci ha accolti, scaldati e fatti sentire subito a casa.

Così, domenica 10 maggio, il suo salone e tutti i suoi spazi sono diventati ancora una volta il luogo in cui ritrovarsi per vivere insieme una giornata di incontro, gioco, canto, preghiera e condivisione, guidati dal tema di quest’anno: “Noi siamo nelle mani del Signore!”

Un tema semplice e profondo, che ha accompagnato ogni momento della giornata e ci ha aiutati a riflettere su quanto sia bello sapere di essere chiamati, guidati e amati da Dio.

Durante l’immancabile laboratorio di canto abbiamo imparato alcuni canti legati al tema della festa, poi condivisi nel culto finale. Le voci hanno riempito il salone di Agape, trasformando quanto vissuto durante la giornata in preghiera, gioia e lode.

Tra le attività creative, il laboratorio “Di mano in calza”, curato dalle monitrici della nostra Scuola Domenicale di Torre Pellice, ha invitato a ridare vita a tanti calzini spaiati, trasformandoli in marionette.

Sono nati così i Calzastorie: piccoli personaggi colorati, buffi e unici, pronti a raccontare storie. Anche quelle della Bibbia, perché no?

La novità di quest’anno è stata un laboratorio dedicato alla preparazione del culto finale, pensato per rendere bambini e bambine partecipi non solo con i canti, ma anche con le loro parole e riflessioni.

Insieme abbiamo pensato alle mani di Dio: mani che ci chiamano, ci accolgono, ci curano, ci amano, ci accompagnano, ci proteggono, ci spronano e ci invitano a vivere ogni giorno seguendo la sua Parola e gli insegnamenti che ci ha donato attraverso Gesù, suo Figlio.

Nel pomeriggio, il culto ha raccolto tutto questo: i canti imparati, i pensieri condivisi, le mani creative che avevano costruito, giocato, pregato e collaborato. È stato un momento semplice e bello, in cui grandi e piccoli hanno potuto sentirsi parte della stessa comunità, uniti dalla certezza di essere nelle mani del Signore.

Anche quest’anno siamo tornati a casa con qualcosa in più: qualche calzino trasformato in storia, qualche canto nel cuore, qualche riflessione da custodire. E la gioia di aver vissuto insieme una giornata fatta di fede, amicizia, creatività e gratitudine.

Amen!

Pranzo comunitario tra i profumi d’oriente

Spezie, aromi d’oriente, colori accesi e molta allegria, ecco gli ingredienti della domenica comunitaria trascorsa insieme il 19 aprile scorso.

Dopo la bella notizia della rielezione del pastore Michel Charbonnier, che è stato riconfermato per un altro settennio, la comunità valdese di Torre Pellice si è riunita per festeggiare alla Casa unionista.

Il menù è stato organizzato da Susheela e Monica Bhandari, giunte dalla comunità di Trieste e da Parigi, con l’aiuto di alcuni membri di chiesa e prevedeva un viaggio culinario tra i profumi delle Indie: pollo con riso basmati e salse agrodolci più o meno piccanti.

L’ appuntamento ha avuto un taglio intergenerazionale, avvicinando i membri più storici della comunità con giovani, famiglie e bambini, che hanno partecipato con entusiasmo sia al pranzo sia al mercatino allestito dalla CEVAA, con oggetti provenienti dai quattro angoli della Terra.

Le volontarie, preparatissime, hanno accompagnato i curiosi avventori nella descrizione di ogni monile, che custodisce un racconto di un viaggio, di terre lontane e di popoli esotici.

L’arte del fumetto per i più giovani

Sapevate che bastano un foglio e una matita, per inventare una storia e rendere speciale una giornata?

E se si tratta di disegnare un fumetto, non è neppure necessario essere artisti! E’ sufficiente mettersi in gioco, abbozzare una storia e animarla con pochi tratti su carta, poi al resto ci penserà la magia stessa del fumetto: una serie di immagini statiche che si uniscono con la nostra mente!

Sabato 18 Aprile la sala dei Coppieri si è infatti riempita di matite colorate e bozzetti, dando vita ad un Laboratorio di Fumetto a cui hanno partecipato una ventina ragazzi e ragazze dai 10 ai 15 anni, appassionati e coinvolti, provenienti dalle chiese del Distretto e non solo.

Ringraziamo Andrea Tridico, fumettista di professione, per averci introdotti e guidati alla realizzazione di un fumetto.

La giornata, organizzata dall’Equipe di Animazione Giovanile in collaborazione con la Staff del Gruppo Gite del Precatechismo, si è poi conclusa con la presentazione della sua graphic novel “Il Sentiero” e un ottimo aperitivo offerto dalle monitrici e dalle famiglie dei partecipanti.

Un apericulto per tutti e tutte

Domenica 3 maggio il nostro culto è stato arricchito dall’aperitivo offertoci dai confermandi, gentili, sorridenti e timidi quanto basta, e preceduto da un simpatico momento di aggregazione sollecitato dal nostro pastore che, dopo averci invitati a “incontrarci” gironzolando fra i banchi…ci ha (sapientemente) richiamati, seppure con qualche ritrosia da parte nostra, a tornare nei banchi prima che ci “saziassimo” della reciproca compagnia…il che ha favorito, a mio parere, il clima conviviale dell’apericulto.