Giornata Mondiale di Preghiera

Si è tenuta domenica 8 marzo la Giornata Mondiale di Preghiera presso la chiesa parrocchiale di San Martino a Torre Pellice.

Quest’anno la celebrazione ecumenica è stata preparata da donne cristiane della Nigeria.

Una Giornata particolare, con una grande partecipazione, in cui, da alcuni racconti di donne nigeriane, è stato possibile conoscere le situazioni di oppressione, di povertà, di persecuzione e di disperazione che esse hanno vissuto e continuano a vivere.

In tutte le loro storie, in tutti pesi che quotidianamente portano, queste donne trovano riposo in Dio, sostegno nella fede, forza e speranza nella comunità.

Pregare insieme con e per le donne nigeriane non è stata solo una celebrazione ecumenica, ma una preghiera potente e fiduciosa, per unirsi nella compassione e nella speranza, con tutti coloro che portano pesi gravosi nel mondo intero.

Le offerte raccolte serviranno a sostenere il progetto “Giustizia e Guarigione” per ragazze e giovani donne che sono state vittime della violenza di Boko Haram.

Nell’ambito del progetto, le sopravvissute hanno accesso a servizio sanitari e legali e se necessario vengono forniti anche cibo e integratori alimentari.

In questo modo viene rafforzata la resilienza delle persone colpite e migliorata la loro indipendenza.

Il progetto è realizzato dal Centro for Caring, Empowerment anda Peace Iniziative (CCEPI), fondato e diretto dall’attivista nigeriana Rebecca Dali.

Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani

Domenica 25 gennaio si è conclusa la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC), un’iniziativa mondiale di preghiera ecumenica promossa ogni anno dal Consiglio ecumenico delle chiese e dal Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani che ci ricorda che la Chiesa del Signore è un solo corpo: nel corso dei secoli questa unità è andata via via frammentandosi, mentre negli ultimi due secoli l’ecumenismo, attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione tra chiese ci aiuta a superare le barriere confessionali.

L’evento conclusivo della settimana è stata una celebrazione ecumenica nel nostro tempio, cui hanno partecipato, assieme a noi, fratelli e sorelle cattolici della Parrocchia di San Martino e altri della Chiesa Evangelica di corso Gramsci: la nostra corale e quella della Parrocchia di San Martino hanno partecipato alla liturgia, svolta a più voci. La predicazione è stata tenuta dal nuovo parroco di Torre Pellice, Don Mauro Roventi Beccari, arrivato recentemente in sostituzione di Don Antonello Alibardi.

Alla conclusione ci siamo spostati nella Casa Unionista per un momento di fraternità e di conoscenza reciproca, attorno ad un ricco buffet preparato da un numeroso gruppo di volontari e volontarie.

Accendiamo una candela in più

Accanto alle candele dell’Avvento accendiamo una candela in più, rossa, come gesto di fede, di memoria e di impegno, secondo l’iniziativa Red Candle (https://redcandle.org/).

Il rosso richiama il dolore e la sofferenza del popolo palestinese, ma anche la determinazione della nostra speranza: una speranza che sceglie la nonviolenza, che prega per una pace giusta e che non rinuncia a credere nella dignità e nella libertà di tutte le persone della Terra Santa.

Questa candela non sostituisce le luci dell’Avvento: le accompagna, le interroga, le completa. Accendendola, ricordiamo che l’attesa del Regno non è mai disincarnata, ma si misura sulle ferite del mondo.

La sua fiamma ci invita a pregare per chi vive sotto oppressione e per tutte le vittime della violenza, e ci chiama come comunità cristiana a essere costruttori e costruttrici di pace, intercessori, testimoni attivi di giustizia.

Che questa luce rossa accesa nel nostro culto diventi anche una luce accesa nel nostro cuore: un impegno a non distogliere lo sguardo, a non rimanere neutrali, e a seguire il Cristo che ci guida sulle vie della riconciliazione e della solidarietà.

Prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese

Un ordine record per i prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese del progetto Etika di Mediterranean Hope (MH).

Più di 150 ordini individuali, tanti volontari e volontarie della Chiesa valdese di Torre Pellice, CSD – Diaconia valdese e Agape Centro Ecumenico, per un totale di poco meno di 7 tonnellate di agrumi, mele, kiwi, marmellate, conserve, olio, vino, sidro, e tanto altro.

Abbiamo aderito convintamente già nel 2019, all’alba di questo progetto; dopo 6 anni, questi numeri, l’impegno e il supporto di tanti e tante e l’adesione della comunità allargata confermano, nonostante le fatiche e le cose che sempre si possono migliorare, che esso rimane uno strumento importante e riconosciuto per contribuire a promuovere il rispetto della terra e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, un giusto compenso, l’accesso a cibi di qualità a prezzi etici e trasparenti.

E tutto questo crediamo che abbia molto a che fare con la nostra fede.  Avanti così!

Appuntamenti del periodo natalizio!!

Sabato 13 dicembre ore 15-18 al  Tempio del Centro:  “Tempio Aperto” il tempio valdese è aperto alle visite;

Sabato 13 dicembre ore 15.30 al Tempio del Centro:  Addobbo dell’albero di Natale e cioccolata calda sul prato davanti al tempio del Centro, insieme a bambini, bambine, genitori (nonni, ecc…). Con Babbo Natale e i Trombettieri della val Pellice;

Domenica 14 dicembre Ore 16 al Tempio del Centro: concerto di Natale della Scuola di Musica: Coro Pop “Note di Donne”, Coro di Voci Bianche, Quintetto di Ottoni;

Domenica 14 dicembre ore 16-18 Christmas Carols! Canti di Natale lungo le vie del paese;

Giovedì 18 dicembre ore 10.30 alla Casa delle Diaconesse: Culto di Natale con Cena del Signore;

Domenica 21 dicembre ore 10.15 al Tempio del Centro: Domenica insieme: Festa dell’Albero;

Domenica 21 dicembre ore 16-18 Christmas Carols! Canti di Natale lungo le vie del paese;

Martedì 23 dicembre ore 21 al Tempio del Centro:  concerto del Coro Alpino Val Pellice: “È tornato l’inverno”. X° edizione di “Auguri alla Valle”;

Mercoledì 24 dicembre ore 21 al Tempio dei Coppieri: Culto della Vigilia di Natale. A seguire, cioccolata calda e vin brulè a cura di CRI Torre Pellice e Gruppo giovani;

Giovedì 25 dicembre ore 10.15 al Tempio del Centro: Culto di Natale, con Cena del Signore;

Domenica 28 dicembre ore 16 al Tempio del Centro: concerto della Banda Cittadina;

Mercoledì 31 dicembre ore 16 alla Casa unionista: Culto di fine anno con commemorazioni;

Domenica 4 gennaio ore 10.15 alla Casa unionista: Culto unificato al Centro. A seguire, Apericulto;

Domenica 11 gennaio dalle 10.15 al Tempio del Centro: Domenica della CEVAA. Culto unificato al Tempio del Centro, e a seguire pranzo comunitario con le ricette del Madagascar

 

Fiaccolata del 25 novembre

Martedì 25 novembre si è svolta la fiaccolata solidale in occasione della giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, organizzata dal Comune di Torre Pellice in collaborazione con il Coordinamento Donne, il Gruppo Uomini in ascolto Val Pellice e la LaAV, con lo slogan: Insieme per dire no alla violenza sulle donne.

La manifestazione, patrocinata da tutti i comuni dell’unione Montana, ha visto una buona partecipazione di giovani, bambini/e, famiglie e di vari gruppi e associazioni del territorio.

Inoltre quest’anno grazie alla collaborazione con Famiglie in Cammino si sono coinvolte tutte le scuole presenti sul territorio ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi/e.

Gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, del Liceo Valdese e del CPIA (centro provinciale per l’istruzione degli adulti) hanno partecipato con letture e riflessioni, i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia e primarie di tali istituti, della scuola Mauriziana e del Nido comunale, affiancati da alcune insegnanti, hanno invece distribuito dei petali colorati, con pensieri correlati al significato della giornata, realizzati nei giorni precedenti a scuola.

Gli studenti e le studentesse e i ragazzi del Consiglio Comunale nei loro vari interventi hanno ribadito la necessità di un cambiamento culturale e dell’importanza dell‘educazione affettiva e sessuale.

La fiaccolata partita dalla piazza san Martino, ha attraversato tutto il paese ed è terminata sul piazzale del tempio dove dopo alcuni brevi interventi ed i canti del Coretto Valdese, si è avuto un momento di rumore con lo scuotimento delle chiavi per significare che non bisogna stare in silenzio di fronte alla violenza sulle donne.

Seminario Biblico delle donne

Il 22 novembre, si è svolto il seminario biblico delle donne a cura del coordinamento delle unioni femminili del 1 distretto. Il tema quest’anno era “ La Parola- Le donne e la Parola”, partendo dal dipinto (che tutt’ora è affisso sul cancello del Collegio Valdese di Torre Pellice) di A. Tridico raffigurante le prime donne pastore seguite da figure bibliche femminili (del vecchio e nuovo testamento) che le hanno precedute in un lungo cammino faticoso fino ad arrivare ai giorni nostri.

La giornata è iniziata con il benvenuto da parte del coordinamento con una breve momento di meditazione e canto. Ci sono stati tre interventi:” Miriam e il suo canto” (VT); “la samaritana al pozzo”(NT) e il pezzo forte a cura di Erica Tomassone su “La Parola e le donne nella chiesa valdese- il percorso al pastorato femminile”.

Un percorso lungo quanto la storia dell’umanità conosciuta attraverso le pagine della bibbia. Donne che hanno vissuto in epoche diverse; situazioni socio-politiche
diverse; in contesti diversi ma tutte accomunate da una forte consapevolezza di essere detentrici di una Parola che solo loro potevano offrire.

Con Miriam abbiamo danzato e lodato Il Dio che libera dall’oppressione e dall’oppressore e dinanzi a questo miracolo non si può fare altro che librarsi con tutto il corpo e l’anima e fare festa! Il suo canto è il più antico di tutta la bibbia e la prima confessione di fede!

La Samaritana intraprende un discorso alla pari con Gesù facendo trasparire la sua conoscenza delle scritture, ed anche le differenze di letture dei testi sacri. Quando riconosce in Gesù, Il Messia, non esita a lasciare tutto e correre a dire alle sue concittadine e concittadini che ha incontrato una persona speciale e che potrebbe trattarsi proprio del Messia promesso! Ad una donna stranierai Il percorso delle donne e il pastorato è stato un cammino lungo e complesso! Oggi è
normale avere delle donne pastore ma la strada è ancora lunga per arrivare ad una piena consapevolezza che non vi è davvero nessuna differenza in Cristo ma a
ciascuna/o viene affidato il compito di portare il messaggio della Parola che libera da pregiudizi di ogni genere!

Tutte queste donne hanno in comune: fede, coraggio, intelligenza e resilienza/resistenza. Sono stata emozionata nel preparare e presentare il mio primo intervento in un incontro del genere ed ho imparato che, come donne siamo chiamate da Dio a dare il nostro contributo nella chiesa e nella società. Quando la Parola ci incontra e ci trasforma non possiamo tacere ma con coraggio, fede, intelligenza e anche attraverso i nostri corpi possiamo testimoniare, predicare e magari trasformare la vita delle persone, le nostre chiese e di conseguenza la società in cui viviamo. La giornata è stata allietata dalla condivisi del cibo con un pranzo
comunitario in cui ciascuna ha portato qualcosa (peccato essere dovuta andare via prima), da dolci e una buona tazza di caffè o tè! Il tutto è terminato con la
condivisione della Parola di Dio e la cena del Signore! Grazie alle sorelle che hanno preparato, coordinato e condiviso questa giornata con la speranza di ritrovarci di nuovo e magari con numeri maggiori!

Maddalena Bochicchio

Passeggiata al cimitero di Torre Pellice

Il cimitero comunale di Torre Pellice nell’Atlante dei cimiteri significativi italiani
La passeggiata dell’8 novembre è stata l’occasione per presentare l’ingresso del cimitero nell’Atlante e conoscere le storie delle prime otto sepolture del percorso culturale.

“Il cimitero comunale di Torre Pellice è luogo di memoria e di storia della comunità”: questo è il messaggio con cui la sindaca Maurizia Allisio ha aperto la mattina dedicata alla presentazione della sezione dell’Atlante dei cimiteri significativi italiani dedicata a Torre Pellice.

La passeggiata storica, animata dall’architetto e consigliere comunale Matteo Del Pero e dalla storica dell’arte e archivista Federica Tammarazio (Ufficio Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese) ha toccato le prime otto tappe individuate nell’Atlante: un nutrito gruppo di cittadine e cittadini ha partecipato al percorso tra le sepolture dei benefattori del mondo valdese John Charles Beckwith e Ludwig Friedrich Waldburg Truchsess, anticamente collocati nel cimitero confessionale valdese (l’attuale piazza Muston) insieme alla monumentale croce commemorativa del conte russo Alopéus, le lapidi di figure storiche e culturali tra Ottocento e Novecento, come la pittrice danese Amalie Meldahl, tra fascismo e liberazione, come Mario Falchi, Mario Rollier e Rita Isenburg, Frida e Gustavo Malan, e le tombe di figure di spicco della produzione artistica come il pittore Filippo Scroppo e la coppia Paolo Paschetto e Italia Angelucci.

Questi sono alcuni dei nomi inseriti nell’Atlante dei cimiteri significativi italiani nel giugno 2025, primo passo verso la valorizzazione storica e culturale del sito che il Comune di Torre Pellice sta conducendo, insieme all’Ufficio Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese che dal 2017 si occupa del censimento e della schedatura del patrimonio culturale cimiteriale protestante.

Scopri l’Atlante https://online.fliphtml5.com/igxmy/qrwc/#p=1

Scopri le tombe storiche e artistiche sul portale del Patrimonio culturale metodista e valdese

https://www.patrimonioculturalevaldese.org/scheda?id=5f520aa1-756a-4db5-815d-799a6932826d

Noi e l’ambiente

Gli atti del Sinodo 2025 sulla giustizia climatica

Art. 29
Il Sinodo invita le chiese e i circuiti a seguire con attenzione le iniziative del Consiglio Ecumenico delle Chiese relative al “Decennio per la giustizia climatica e l’azione (2025-2035)” appena iniziato.

Art. 35
Il Sinodo, sottolineando i dati forniti dalla comunità scientifica internazionale che hanno certificato il 2024 come primo anno che ha visto un aumento della temperatura media globale oltre la soglia limite definita nell’Accordo di Parigi del 2015 e dalle varie COP e che oramai i cambiamenti climatici e la diminuzione della biodiversità sono processi in atto e sotto gli occhi di tutti; sottolineando inoltre che è nostra responsabilità come credenti di prendere atto di una situazione che rischia di essere sempre più compromessa con il passare degli anni anche a causa di posizioni negazioniste e di atteggiamenti di autosufficienza; invita a riflettere sulle interrelazioni strette tra tutti gli esseri viventi e a superare posizioni marcatamente antropocentriche che contrappongono mondo naturale e culture umane. Aderisce pienamente al “Decennio per la giustizia climatica e l’azione” (2025-2035) proclamato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e invita le chiese locali a promuovere ulteriori momenti di informazione e formazione assieme allo sviluppo di buone pratiche di custodia del creato, in maggiore sinergia con le proposte della commissione GLAM della FCEI e a diventare parte attiva sul territorio per progetti collaborativi concreti a tutela della casa comune che ci ospita e del quadro di vita delle generazioni presenti e future.

Il ‘Decennio per la giustizia climatica e l’azione’ avviato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese è anche il nostro decennio: un tempo favorevole per riconoscere le responsabilità che ci legano al creato e alle generazioni che verranno.

Il Sinodo ci invita a non restare spettatori passivi di fronte a un mondo che cambia sotto i nostri occhi.

L’ aumento delle temperature globali, la perdita di biodiversità e le ingiustizie che ne derivano sono segni che interpellano la coscienza di ogni credente.

Come chiesa locale abbiamo l’opportunità di trasformare la preoccupazione in azione: aprendo momenti di riflessione comunitaria, promuovendo la formazione, sostenendo buone pratiche quotidiane e collaborando con altre realtà del territorio per progetti comuni di custodia del creato.

È così che la fede diventa impegno concreto, e l’impegno si trasforma in segno visibile dell’Evangelo.

Se vuoi fare qualcosa di concreto e aiutare la tua chiesa a fare altrettanto, contatta il pastore o il Concistoro!

Puliamo il mondo a Torre Pellice

Una sessantina di partecipanti, fra adulti e bambini, si sono occupati della cura e della pulizia del proprio paese.

Anche quest’anno, in collaborazione con Legambiente Val Pellice, si è svolta con entusiasmo la manifestazione “Puliamo il Mondo”, tenutasi sabato 25 ottobre.

Il punto di ritrovo è stato la Casa Unionista, da cui i partecipanti sono partiti per dedicarsi alla pulizia del centro abitato di Torre Pellice, raccogliendo cartacce, bottiglie e rifiuti abbandonati lungo le strade e nei parchi pubblici.

L’iniziativa ha coinvolto circa sessanta persone di tutte le età: bambini della scuola domenicale accompagnati dai genitori, giovani e adulti, oltre che persone esterne alla Chiesa valdese.

I volontari si sono organizzati in due gruppi di lavoro, dimostrando grande spirito di collaborazione e senso civico.

Sebbene si possa pensare che l’abbandono dei rifiuti non rappresenti un problema rilevante nei nostri paesi, la realtà è ben diversa.

In poco più di un’ora di attività, è stata raccolta una quantità sorprendente di rifiuti: dai piccoli residui plastici e mozziconi di sigaretta, alle bottiglie di vetro e persino rifiuti più grandi come elettrodomestici e cassette di plastica.

Fondamentale è stato il contributo dell’associazione AIB di Torre Pellice, che ha messo a disposizione un mezzo e volontari per il trasporto dei rifiuti all’eco-isola.

Il Comune di Torre Pellice ha inoltre sostenuto l’iniziativa.

“Puliamo il Mondo” non è solo un’azione di pulizia, ma un gesto concreto di cura del territorio.

Un’esperienza dal forte valore educativo, che stimola nei partecipanti la consapevolezza che ciascuno può e deve fare la propria parte. I cittadini, adottando stili di vita sostenibili, praticando una raccolta differenziata di qualità, favorendo il riuso e acquistando in modo responsabile; le amministrazioni comunali, investendo in servizi di gestione virtuosi e chiedendo ai gestori locali di migliorare le performance della raccolta differenziata, ancora lontane dagli obiettivi auspicati.