Domenica della CEVAA, viaggio in Madagascar

L’11 gennaio tutte le nostre chiese hanno festeggiato la “Domenica della CEVAA”, in cui sostengono l’opera di testimonianza della CEVAA – Comunità di Chiese in Missione (www.cevaa.org), di cui la Chiesa valdese è membro.

Quest’anno il Gruppo Missioni – CEVAA ha scelto di “accendere i riflettori” sul Madagascar, e per aiutarci in questo abbiamo invitato a trascorrere con noi la giornata il diacono emerito  Dario Tron, e Luisa Cotta Morandini che ci ha raccontato dei progetti che porta avanti in Madagascar insieme al marito.

Accendiamo una candela in più

Accanto alle candele dell’Avvento accendiamo una candela in più, rossa, come gesto di fede, di memoria e di impegno, secondo l’iniziativa Red Candle (https://redcandle.org/).

Il rosso richiama il dolore e la sofferenza del popolo palestinese, ma anche la determinazione della nostra speranza: una speranza che sceglie la nonviolenza, che prega per una pace giusta e che non rinuncia a credere nella dignità e nella libertà di tutte le persone della Terra Santa.

Questa candela non sostituisce le luci dell’Avvento: le accompagna, le interroga, le completa. Accendendola, ricordiamo che l’attesa del Regno non è mai disincarnata, ma si misura sulle ferite del mondo.

La sua fiamma ci invita a pregare per chi vive sotto oppressione e per tutte le vittime della violenza, e ci chiama come comunità cristiana a essere costruttori e costruttrici di pace, intercessori, testimoni attivi di giustizia.

Che questa luce rossa accesa nel nostro culto diventi anche una luce accesa nel nostro cuore: un impegno a non distogliere lo sguardo, a non rimanere neutrali, e a seguire il Cristo che ci guida sulle vie della riconciliazione e della solidarietà.

Prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese

Un ordine record per i prodotti etici e solidali di Rosarno e del Saluzzese del progetto Etika di Mediterranean Hope (MH).

Più di 150 ordini individuali, tanti volontari e volontarie della Chiesa valdese di Torre Pellice, CSD – Diaconia valdese e Agape Centro Ecumenico, per un totale di poco meno di 7 tonnellate di agrumi, mele, kiwi, marmellate, conserve, olio, vino, sidro, e tanto altro.

Abbiamo aderito convintamente già nel 2019, all’alba di questo progetto; dopo 6 anni, questi numeri, l’impegno e il supporto di tanti e tante e l’adesione della comunità allargata confermano, nonostante le fatiche e le cose che sempre si possono migliorare, che esso rimane uno strumento importante e riconosciuto per contribuire a promuovere il rispetto della terra e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, un giusto compenso, l’accesso a cibi di qualità a prezzi etici e trasparenti.

E tutto questo crediamo che abbia molto a che fare con la nostra fede.  Avanti così!

Campagna conta 2025/2026

La campagna per le contribuzioni delle Chiese valdesi del 1° Distretto prosegue.

Il disegno di quest’anno è parte di un video realizzato con VIBES e il fumettista Andrea Tridico (conosciuto nel nostro ambiente per la grafic novel “Il Sentiero” e la mostra “Una fede tante voci”) che circolerà nei prossimi giorni e che risponde ad alcune domande: dove va a finire la contribuzione?

A cosa serve? Cosa finanzia? Inoltre quest’anno vorremmo mettere l’accento su un elemento importante: la contribuzione è anche un patto di solidarietà, la condivisione di un modello in cui le chiese si sostengono reciprocamente.

La campagna ha senso solo se viene condivisa e diffusa. Perciò abbiamo bisogno che anche tu sia veicolo di questi messaggi, condividendoli con i tuoi contatti, sui social, parlandone con le persone che conosci.

Aiutaci a raggiungere più persone possibile. Conta anche tu!

La Commissione Esecutiva del 1° Distretto

 

Fiaccolata del 25 novembre

Martedì 25 novembre si è svolta la fiaccolata solidale in occasione della giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, organizzata dal Comune di Torre Pellice in collaborazione con il Coordinamento Donne, il Gruppo Uomini in ascolto Val Pellice e la LaAV, con lo slogan: Insieme per dire no alla violenza sulle donne.

La manifestazione, patrocinata da tutti i comuni dell’unione Montana, ha visto una buona partecipazione di giovani, bambini/e, famiglie e di vari gruppi e associazioni del territorio.

Inoltre quest’anno grazie alla collaborazione con Famiglie in Cammino si sono coinvolte tutte le scuole presenti sul territorio ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi/e.

Gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, del Liceo Valdese e del CPIA (centro provinciale per l’istruzione degli adulti) hanno partecipato con letture e riflessioni, i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia e primarie di tali istituti, della scuola Mauriziana e del Nido comunale, affiancati da alcune insegnanti, hanno invece distribuito dei petali colorati, con pensieri correlati al significato della giornata, realizzati nei giorni precedenti a scuola.

Gli studenti e le studentesse e i ragazzi del Consiglio Comunale nei loro vari interventi hanno ribadito la necessità di un cambiamento culturale e dell’importanza dell‘educazione affettiva e sessuale.

La fiaccolata partita dalla piazza san Martino, ha attraversato tutto il paese ed è terminata sul piazzale del tempio dove dopo alcuni brevi interventi ed i canti del Coretto Valdese, si è avuto un momento di rumore con lo scuotimento delle chiavi per significare che non bisogna stare in silenzio di fronte alla violenza sulle donne.

Noi e l’ambiente

Gli atti del Sinodo 2025 sulla giustizia climatica

Art. 29
Il Sinodo invita le chiese e i circuiti a seguire con attenzione le iniziative del Consiglio Ecumenico delle Chiese relative al “Decennio per la giustizia climatica e l’azione (2025-2035)” appena iniziato.

Art. 35
Il Sinodo, sottolineando i dati forniti dalla comunità scientifica internazionale che hanno certificato il 2024 come primo anno che ha visto un aumento della temperatura media globale oltre la soglia limite definita nell’Accordo di Parigi del 2015 e dalle varie COP e che oramai i cambiamenti climatici e la diminuzione della biodiversità sono processi in atto e sotto gli occhi di tutti; sottolineando inoltre che è nostra responsabilità come credenti di prendere atto di una situazione che rischia di essere sempre più compromessa con il passare degli anni anche a causa di posizioni negazioniste e di atteggiamenti di autosufficienza; invita a riflettere sulle interrelazioni strette tra tutti gli esseri viventi e a superare posizioni marcatamente antropocentriche che contrappongono mondo naturale e culture umane. Aderisce pienamente al “Decennio per la giustizia climatica e l’azione” (2025-2035) proclamato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e invita le chiese locali a promuovere ulteriori momenti di informazione e formazione assieme allo sviluppo di buone pratiche di custodia del creato, in maggiore sinergia con le proposte della commissione GLAM della FCEI e a diventare parte attiva sul territorio per progetti collaborativi concreti a tutela della casa comune che ci ospita e del quadro di vita delle generazioni presenti e future.

Il ‘Decennio per la giustizia climatica e l’azione’ avviato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese è anche il nostro decennio: un tempo favorevole per riconoscere le responsabilità che ci legano al creato e alle generazioni che verranno.

Il Sinodo ci invita a non restare spettatori passivi di fronte a un mondo che cambia sotto i nostri occhi.

L’ aumento delle temperature globali, la perdita di biodiversità e le ingiustizie che ne derivano sono segni che interpellano la coscienza di ogni credente.

Come chiesa locale abbiamo l’opportunità di trasformare la preoccupazione in azione: aprendo momenti di riflessione comunitaria, promuovendo la formazione, sostenendo buone pratiche quotidiane e collaborando con altre realtà del territorio per progetti comuni di custodia del creato.

È così che la fede diventa impegno concreto, e l’impegno si trasforma in segno visibile dell’Evangelo.

Se vuoi fare qualcosa di concreto e aiutare la tua chiesa a fare altrettanto, contatta il pastore o il Concistoro!

Puliamo il mondo a Torre Pellice

Una sessantina di partecipanti, fra adulti e bambini, si sono occupati della cura e della pulizia del proprio paese.

Anche quest’anno, in collaborazione con Legambiente Val Pellice, si è svolta con entusiasmo la manifestazione “Puliamo il Mondo”, tenutasi sabato 25 ottobre.

Il punto di ritrovo è stato la Casa Unionista, da cui i partecipanti sono partiti per dedicarsi alla pulizia del centro abitato di Torre Pellice, raccogliendo cartacce, bottiglie e rifiuti abbandonati lungo le strade e nei parchi pubblici.

L’iniziativa ha coinvolto circa sessanta persone di tutte le età: bambini della scuola domenicale accompagnati dai genitori, giovani e adulti, oltre che persone esterne alla Chiesa valdese.

I volontari si sono organizzati in due gruppi di lavoro, dimostrando grande spirito di collaborazione e senso civico.

Sebbene si possa pensare che l’abbandono dei rifiuti non rappresenti un problema rilevante nei nostri paesi, la realtà è ben diversa.

In poco più di un’ora di attività, è stata raccolta una quantità sorprendente di rifiuti: dai piccoli residui plastici e mozziconi di sigaretta, alle bottiglie di vetro e persino rifiuti più grandi come elettrodomestici e cassette di plastica.

Fondamentale è stato il contributo dell’associazione AIB di Torre Pellice, che ha messo a disposizione un mezzo e volontari per il trasporto dei rifiuti all’eco-isola.

Il Comune di Torre Pellice ha inoltre sostenuto l’iniziativa.

“Puliamo il Mondo” non è solo un’azione di pulizia, ma un gesto concreto di cura del territorio.

Un’esperienza dal forte valore educativo, che stimola nei partecipanti la consapevolezza che ciascuno può e deve fare la propria parte. I cittadini, adottando stili di vita sostenibili, praticando una raccolta differenziata di qualità, favorendo il riuso e acquistando in modo responsabile; le amministrazioni comunali, investendo in servizi di gestione virtuosi e chiedendo ai gestori locali di migliorare le performance della raccolta differenziata, ancora lontane dagli obiettivi auspicati.

13° Assemblea Generale della CEVAA (Torre Pellice, 5-12 ottobre 2025)

Fin dall’inizio, è stata una bella avventura.

Il gruppo di volontari/e – costituitosi per la 13° Assemblea Generale della CEVAA (Torre Pellice, 5-12 ottobre 2025) – era variegato per età e per esperienze ma la sintonia, la disponibilità e la collaborazione fraterna sono state immediate.

Ci siamo riuniti/e in Casa Unionista una sera ma avevamo già ricevuto un invito su whattsapp dal pastore Michel Charbonnier che ha poi usato questo canale per messaggi e comunicazioni urgenti, per le tabelle con i turni, per il programma generale e tutto il materiale informativo che il Conseil aveva ritenuto di condividere.

Ci sarebbero stati delegati dai Paesi africani, dal Madag  ascar e dal Pacifico, per la maggior parte francofoni ma alcuni anche anglofoni, sarebbero arrivati in momenti diversi, avremmo dovuto accoglierli al meglio per permettere loro di sentirsi “a casa”, dopo un lungo viaggio.

Per alcuni/e, davvero paragonabile al giro del mondo! L’assise si è aperta con un partecipato culto nel tempio valdese di Torre Pellice, e corteo festoso dall’Aula sinodale, con la predicazione della moderatora della Tavola valdese Alessandra Trotta sui versetti di Giovanni (15, 1-11) che invitano a dimorare nell’amore di Cristo per portare frutto, tema generale dell’Assemblea.

Il gruppo ha avuto anche il compito di predisporre per i delegati/e i materiali e piccoli doni in una borsa di stoffa dai manici arancioni, dello stesso colore della sciarpa che ogni volontario/a ha indossato per essere riconosciuto/a non solo nelle postazioni ufficiali (alla Reception della Foresteria) ma anche in Aula sinodale, nel salone delle pause, in giro per Torre Pellice.

I turni variegati per servizio (corali, logistica, Info Point bilingue, pausa mattutina e pomeridiana, pasti) ci hanno permesso di conoscerci meglio, di condividere racconti di vita spesso legati al tema dei viaggi, delle missioni, degli studi storici e antropologici a partire – ad esempio – dalla interessante lezione, aperta a tutti/e, di Jean-François Zorn, professore emerito di storia del

 

cristianesimo all’Istituto protestante di Montpellier, intitolata “Missione, CEVAA: oggi e domani” (https://www.facebook.com/missioncevaa/videos/3640776486217359).

In Francia, dal 2006, è attivo il Centro di ricerca Maurice Leenhardt, di cui Zorn è stato ideatore, che si occupa di missiologia in connessione con altre discipline, quali storia, antropologia religiosa e teologia delle religioni per uno sguardo critico sulle missioni. La figura di Maurice Leenhardt (1878-1954) è emblematica delle trasformazioni che hanno caratterizzato le missioni protestanti tra Otto e Novecento.

Egli infatti partì missionario insieme alla moglie per la Nuova Caledonia dove rimase dal 1902 al 1928, riportando in Francia materiale etnografico della cultura kanak.

Successivamente insegnò storia delle religioni all’École pratique des hautes études (Paris-Sorbonne). Era figlio del suo tempo ma critico della concezione coloniale della missione.

Al termine dell’Assemblea Generale è stato rinnovato il Conseil con l’elezione del nuovo Presidente, pastore Tehuiarii Pifao, della Chiesa protestante Mahoi, nella Polinesia francese, la riconferma della segretaria generale, pastora Claudia Schulz e l’elezione del pastore Gabriele Bertin.

Sabato, la gita a Torino ha consentito l’incontro con la comunità di quella città e si è arricchita della visita guidata alla mostra ‘Paolo Paschetto. Archivio d’artista’ ospitata all’Archivio di Stato di Torino, dove Gabriella Ballesio e Sara Rivoira hanno illustrato la collezione.

Domenica, delegati/e si sono recati al culto nelle diverse comunità del Primo Distretto dove hanno potuto condividere il pranzo e, in un caso, visitare i luoghi storici valdesi. Nei giorni precedenti, il Museo valdese aveva già riservato loro aperture dedicate.

Quindi, le partenze e i viaggi di ritorno. Il gruppo dei volontari/e si è poi ricomposto il 22 ottobre attorno a una stupenda tavolata color

ata, in cui abbiamo testimoniato la nostra gratitudine reciproca, abbiamo salutato il pastore Stefano D’Amore del comitato italiano CEVAA, il pastore Gabriele Bertin, nuovo membro del Conseil, a cui abbiamo augurato un tempo benedetto.

 

La fraternità riconoscente di questi giorni insieme troverà nuove vie per esprimersi, intorno alla memoria dei missionari e al lungo cammino di trasformazione che ha portato alla decolonizzazione, alla formazione di chiese autonome e alla condivisione interculturale alla pari, da tutti a tutti, su cui si basano le attività e i progetti della CEVAA, Comunità di chiese in azione: come si nota, la parola “missione” non c’è più, retaggio di rapporti ineguali e di etnocentrismi che già Leenhardt aveva cercato di sanare.

Come ha affermato Willy Jourdan, membro uscente del Conseil, ci vuole una nuova strategia condivisa che porti “a considerare la CEVAA come quella porta essenziale che mette in relazione con il cristianesimo globale, favorendo lo scambio tra le persone e animando la riflessione teologica attraverso modalità differenti rispetto a quelle a cui siamo più abituati”.

CHE CINE alle DIACONESSE!

La nuova rassegna cinematografica all’interno del salone della Casa delle Diaconesse di Torre Pellice.

La Casa Valdese delle Diaconesse (viale Gilly 7) di Torre Pellice (TO) propone un calendario di proiezioni cinematografiche per animare le stagioni più fredde dell’anno.

Sull’onda della rassegna estiva appena conclusa ‘Mi Rifugio al Cinema’ del Rifugio Re Carlo Alberto, la Casa propone quattro film all’interno del salone al piano terra.

  • 24 ottobre 2025: Trifole (2024) di Gabriele Fabbro
  • 28 novembre 2025: Il Cardellino (2019) di John Crowley
  • 15 febbraio 2026: IF – Gli amici immaginari (2024) di John Krasinski (rivolto a bambine e bambini)
  • 20 marzo 2026: L’ultima settimana di settembre (2024) di Gianni De Blasi

Proporre la proiezione di film in una casa di riposo ha molti aspetti positivi: migliora il benessere degli anziani, stimola la socializzazione, offre intrattenimento – afferma Loredana Gaydou, responsabile della struttura e prosegue – È un’attività che promuove la qualità della vita, favorisce l’espressione emotiva e può
aiutare a stimolare la memoria e le capacità cognitive degli ospiti.

Le proiezioni sono aperte al pubblico per cui offrono un’occasione di incontro e interazione con altre persone del territorio; permettono inoltre di far conoscere la struttura al territorio ed è un’apertura verso l’esterno – e conclude – Anche la proiezione di film rivolta a bambini e bambine è un ottimo modo per favorire incontri intergenerazionali, obiettivo che va ad integrarsi con la presenza nel giardino della struttura un parco giochi aperto al pubblico.

Gli appuntamenti sono sempre il venerdì sera alle 20.30, tranne per la proiezione del film ‘IF – Gli amici immaginari’, rivolto ad un pubblico più giovane, che è prevista la domenica alle ore 17. L’ingresso costa 5€ fino a esaurimento posti.

Per ulteriori informazioni telefonare alla Casa Valdese delle Diaconesse, dal lunedì al venerdì, in orario di ufficio al n. 0121 952811 oppure consultare http://www.casadiaconesse.it oppure le pagine FB – Casa delle Diaconesse e Servizi Salute Diaconia Valdese