Voci e immagini dal Togo: il racconto del campo giovanile
Domenica 11 ottobre si è tenuto il culto di apertura delle attività della chiesa, seguito da un pranzo comunitario alla Casa Unionista.
È stata un’opportunità di ritrovo per i membri della comunità, resa ancora migliore dall’abbondante e variegato menù presente.
Il caffè conclusivo al pasto ha dato energia per partecipare alla presentazione di Ruth Rivoira (purtroppo quel giorno assente) e di Sophie Bonnet “Voci e immagini dal Togo”, riguardante il campo giovanile internazionale organizzato dalla Cevaa (Communauté d’Eglises en Mission).
Dal 20 al 26 luglio giovani provenienti da diverse parti del mondo si sono riuniti al Collège Protestant di Kpalimé per discutere di un tema importante per tutti, che
diventa fondamentale per le nuove generazioni: l’ecologia.
La presentazione di Ruth e Sophie, ricca di immagini e video, è stata una piccola finestra che ha mostrato la vita quotidiana del campo, fatto sia di momenti di discussione e di preghiera che di attività alla scoperta della cultura locale.
Nel corso della settimana, infatti, alcune ore della giornata erano dedicate all’artigianato e alla preparazione di piatti della cucina togolese; le sere, invece, diventavano momenti di festa grazie ai canti e ai balli eseguiti da gruppi di residenti.
Il culto della domenica ha ufficialmente segnato la chiusura del campo: il clima di gioia che permaneva nel tempio non era del tutto separabile dalla leggera malinconia scaturita dalla fine di quest’esperienza.
All’esposizione è seguito un momento di discussione e di confronto, incentrato in particolare sulle possibili attività ecologiche da proporre alle comunità del territorio.
In ultimo, la presentazione è stata certamente un’occasione per scoprire nuove realtà, ma soprattutto un promemoria che, nonostante le differenze, i vari popoli sono e saranno sempre accomunati dal profondo desiderio di creare un futuro migliore.
Sophie Bonnet
Per un maggiore approfondimento sul campo si può leggere il seguente articolo: https://chiesavaldese.org/quali-modi-per-preservare-la-creazione/
Tenuto conto che la predicazione era affidata alla pastora del Rio de la Plata Claudia Tron, si è creata una bella atmosfera internazionale in cui le diversità linguistiche non sono state una barriera.
Di Walter Gatti, torrese, non serve presentazione: conosciuto e apprezzato sul territorio come musicista e insegnante, svolge la sua attività anche all’estero come organista, compositore e direttore d’orchestra.
Domenica 19 luglio il Colle della Croce ci ha accolti con quel suo caratteristico vento frizzante, che di solito lo lambisce ogni volta che questo luogo si trasforma in un bellissimo tempio all’aperto — quest’anno per circa 160 persone.
Francesco Sciotto, con la presenza dei trombettieri della Val Pellice.
Al contrario degli anni scorsi, questa volta la festa è stata ospitata proprio nel giardino della Casa.
Dopo il culto ci siamo ritrovati davanti ai banchetti allestiti con fiori e apprezzatissime crostate; inoltre, non poteva mancare il gioco dei palloncini, grazie al quale sono stati vinti oltre quaranta premi di vario genere.
Sabato 20 giugno, anteprima di “Una Torre di libri” al tempio valdese di Torre Pellice, con Enzo Bianchi fondatore della Comunità di Bose, che oggi continua l’esperienza della fraternità monastica nella Casa della Madia ad Albiano d’Ivrea.
guardare, piena di delicatezza e di mitezza.»
Ci siamo così trovati in gruppetto, in attesa dei visitatori.



