Una Domenica Insieme all’insegna dell’intercultura

Domenica 14 gennaio sarà una delle nostre “domeniche insieme”: appuntamenti che vogliamo darci per vivere il culto in maniera più inclusiva, accogliente e colorata.

Il 14 gennaio tutte le nostre chiese festeggiano la “Domenica della CEVAA”, in cui sostengono l’opera di testimonianza della CEVAA – Comunità di Chiese in Missione (www.cevaa.org), di cui la Chiesa valdese è membro.

Sarà un’occasione per saperne di più su “Essere Chiesa Insieme (ECI)”, l’impegno che le nostre chiese perseguono di costruire comunità accoglienti e interculturali, e per riflettere su come questo si declina nel nostro contesto.

Ecco il programma della giornata:

  • Ore 10.15, culto al tempio del Centro
  • Ore 12.30, pranzo alla Casa unionista.
    Il menù prevede riso biryani con pollo (c’è l’opzione vegetariana), chutney, salse e contorni, dolci, vino e caffè. Pranzo a offerta libera (offerta minima consigliata 10 €) prenotazioni entro l’11/01 al 333 1399611 (Lucilla) o missioni@torrepellice.chiesavaldese.org
  • Durante il caffè, guarderemo insieme il bel video breve “Ti ricordi? Immagini e parole di ECI, che ripercorre la storia del processo Essere Chiesa Insieme attraverso i servizi televisivi del programma RAI Protestantesimo; chiacchiere a seguire
  • Verso le 15.30, estrazione della sottoscrizione a premi.
    Se volete provare a vincere uno dei buoni per un soggiorno in una delle Foresterie valdesi, e altri premi, potete acquistare i biglietti (1 €) ai margini dei culti o contattando Lucilla (333 1399611).

Ti aspettiamo!

 

…e se vuoi approfondire:

Noi e l’ambiente

Come ormai è consuetudine da qualche anno, il primo sabato di ripresa delle attività della Scuola Domenicale inizia con la partecipazione a Puliamo il Mondo, organizzato da Legambiente e dalla Chiesa Valdese.

Sabato 21/10, dopo una settimana di meteo incerto, un bel sole accoglie un’ottantina di persone volenterose davanti alla Casa Unionista.
C’è un’aria di festa fra grandi e piccini, la cittadinanza si è data appuntamento. Legambiente ci arma di pettorine gialle, sacchetti, guanti e persino pinze telescopiche.
Iniziamo la caccia al pattume separandoci in due gruppi.
L’obiettivo è il solito anello, Via Beckwith, Via Arnaud, per pulire le strade del centro di Torre Pellice dai purtroppo sempre numerosi mozziconi gettati a terra.

Il gruppo poi taglia piazza Cavour per scendere al ponte del Blancio e percorrere tutto il sentiero nell’inverso del Pellice, tornando da Santa Margherita fino al ritrovo alla Casa Unionista.

L’ altro gruppetto con bimbe e bimbi della Scuola Domenicale parte deciso dalla parte opposta, verso Santa Margherita, direzione ponte della Bertenga. Echeggiano appelli: “Chi ha il sacchetto per la carta?”, “Per la plastica e metalli?” “Per il vetro?”.

Su un lato della strada, cerchiamo invano di dissotterrare una lattina ormai coperta da vari strati di asfalto! E’ un esercizio di abilità prendere i mozziconi con la pinza telescopica (li buttiamo nel sacchetto dell’indifferenziato).

Ormai l’occhio è allenato e come falchi ci si avventa su tutti i pezzettini di plastica, carta ecc. che troviamo per strada.

Per fortuna monitrici e genitori vigilano sulle macchine che rallentano incuriosite.

Il nostro gruppo, appena passato il cimitero, si sofferma a lungo nei pressi dell’argine del Pellice, sotto il ponte, dove troviamo una quantità enorme di bottiglie di vetro ancora integre. E’ bello fare picnic, però è buona educazione riportarsi via il pattume.

Il nostro esercito di pulitori gialli non passa tutti i giorni! Troviamo di tutto: cavi, reti di metallo, tamburi di lavatrici, materassi. Prepariamo un mucchio enorme per i volontari dell’AIB che passano con il camioncino.

Abbiamo pulito così tanto che non c’è più tempo per percorrere l’anello da ponte a ponte e torniamo allora sui nostri passi, alla Casa Unionista, dove ci aspettano dei deliziosi mandarini per la merenda.

E le bucce…le buttiamo nell’organico.

Grazie per questa bella giornata di solidarietà. Ci rivediamo l’anno prossimo, sperando in cuor nostro di trovare meno immondizia in giro!

Preghiera per la pace

Martedì 12 Dicembre alle ore 18 si terrà un momento di preghiera  per la Pace che è stato pensato dal consiglio del I° Circuito.
Nell’organizzazione sono state coinvolte alcune delle realtà religiose della valle con cui è stato possibile mettersi in contatto, riconoscendosi nella comune vocazione all’unità che il Signore ci rivolge e con la fiducia che la testimonianza della speranza che il Signore ci dona possa essere la base della comune preghiera.

Vi invitiamo dunque a partecipare per ritrovarci insieme presso il tempio di Torre Pellice.

Notizie dalla Casa delle Diaconesse

Eccoci prossimi al Natale e vicini quindi a molte occasioni di incontri, di festa e di riflessioni.

Anche la Casa delle Diaconesse vuole affrontare questo ultimo periodo dell’anno rinnovando alcune opportunità di condivisione con parenti, con amici e sicuramente anche con le sorelle e i fratelli della nostra chiesa.

Data la stagione invernale, per gli ospiti è sicuramente più difficile poter uscire dalla Casa e per questo l’invito rivolto è quello che siate voi a varcare la soglia della residenza per venire a trovarci per un saluto, un augurio, per portare un sorriso o per fare insieme una preghiera o un canto.

Tra i momenti che condivideremo, con grande gioia e riconoscenza, c’è quello con i bambini della Scuola domenicale che, accompagnati da monitori e monitrici e dalla diacona Karola, verranno a trovarci per decorare l’albero e gli spazi della Casa portando così, con la loro vivacità e creatività, allegria e aria di festa ai nostri ospiti.

Il 6 dicembre ci sarà un momento dedicato a un piccolo bazar e il Natale sarà festeggiato dagli ospiti con un pranzo speciale e una piccola festa nei giorni precedenti il 25.

I tempi non sono ancora così semplici e non ci è ancora consentito di organizzare momenti corali con l’intera comunità.

Speriamo di riuscire a realizzare questo desiderio in primavera e poter così accogliere la comunità di Torre (e chiunque desideri aggiungersi) di nuovo negli spazi della Casa, ricambiando la generosità di tutte e tutti coloro che negli anni appena trascorsi si sono adoperati per organizzare al meglio i momenti di festa e di culto avvenuti nel tempio o alla Casa Unionista.

Vorremmo esprimere singolarmente a tutti il nostro ringraziamento per il tempo e la cura che ci avete rivolto, ma non riuscendo a farlo diciamo un grande grazie corale per tutto ciò che ci è stato donato (dalla fatica dell’organizzazione del culto nel cortile della Casa Unionista, all’assistenza molto apprezzata per il concerto organizzato, alla presenza più che gradita nelle diverse occasioni di festa e non solo).

Ricordiamo che, anche nel periodo festivo, la Casa delle Diaconesse continua a prestare i propri servizi per l’accoglienza diurna, per il servizio domiciliare e per i pasti a domicilio.

Come saprete, l’organizzazione del lavoro della CSD è stata modificata nell’ultimo Sinodo.

I Comitati delle opere hanno un ruolo ridotto rispetto a prima e stanno vivendo oggi un momento di riflessione per comprendere meglio come affrontare i compiti affidati, partendo anche dalla considerazione del numero sempre più ridotto dei membri e delle condizioni di già generalizzata difficoltà delle chiese.

E’ e sarà sempre più importante riuscire a mantenere l’azione diaconale come parte integrante della testimonianza evangelica che, come Chiesa, siamo chiamati a fare. Speriamo vivamente che siano possibili momenti di incontro per rendere vivo e attivo tutto ciò.

In occasione del Natale desideriamo esprimere a tutti i più sentiti auguri perché la venuta di Gesù sulla terra ci illumini e ci consenta di trovare la strada più giusta per essere fedeli servitori del Signore.

Buon Natale!

La “Rencontre” del Colle della Croce compie 90 anni

Circa 300 persone si sono radunate domenica 23 luglio per festeggiare i primi 90 anni della rencontre del Colle della Croce.

Nonostante il vento freddo incontrato sul percorso è stata una bella giornata riscaldata dalla predicazione del pastore francese Frédéric Rognon, dalle musiche dei Trombettieri della Val Pellice e dai canti del Coretto Valdese.

Interessante anche la presentazione da parte di Sara Rivoira, dell’Ufficio Beni culturali della Tavola Valdese, del pannello illustrativo sulla storia, aneddoti ed immagini legati alla rencontre, che prossimamente verrà installato sul colle.

E’ sicuramente piacevole osservare come, nonostante la posizione geografica non agevole, così tante persone di varie età, da sole o con amici o familiari e di nazionalità differenti si ritrovino con gioia e fratellanza per condividere annualmente le emozioni date da questo momento comunitario.

Non resta che auspicarsi che questo entusiasmo perduri negli anni a venire.

Serata pubblica del Sinodo

Voci di donne e musica di donne: Daniela di Carlo, pastora valdese; Asmae Dachan, giornalista italo-siriana, docente, fotografa, poeta e scrittrice, esperta di diritti umani e di dialogo interreligioso; Annalisa Camilli, giornalista che si occupa di immigrazione e crisi umanitarie; Magali Gonnet, musicista, organista, insegnante. Conclusioni della moderatora Alessandra Trotta; queste le protagoniste della serata pubblica del 21 agosto scorso, moderata dalla giornalista Susanna Ricci.

Il titolo, “Oppressione, resilienza, trasformazione: donne nello spazio pubblico”, ovvero: parlare di donne significa parlare di trasformazione
del mondo. E così è stato negli interventi intensi e profondi, perché nella diversità dei linguaggi e delle esperienze sono emersi forza, tenacia e l’esercizio collettivo del coraggio.

Daniela di Carlo ha raccontato i passi di questo tempo nuovo, adatto per vedere, dire, contrastare, cambiare; ha fatto affiorare la rete virtuale tra uomini e donne, tessuta dalle donne, una rete internazionale che mette insieme i soggetti oppressi e sposta il mondo.

Asmae Dachan ha parlato come osservatrice e studiosa dei Paesi che riesce a visitare.

Ha raccontato la sofferenza che ha visto, dall’Etiopia con la guerra nel Tigrai, alla Tanzania dove le donne hanno in comune con l‘Etiopia lo sfruttamento delle lavoratrici domestiche che vanno a lavorare nei ricchi Paesi del Golfo e, come schiave, perdono i sogni, il riposo, il passaporto e i cellulari (sequestrati). Senza dimenticare la Siria, paese natale, da sempre terra d’arrivo, che ha dovuto fare i conti con guerra, terrorismo e fuga di massa.

Ma Asmae non ha parlato soltanto di oppressione, ha citato anche la resilienza di donne che, ovunque, hanno imparato a fare rete, si sono rimboccate le maniche e prendendo il dolore tra le mani l’hanno trasformato per proteggere le nuove generazioni. Infine Annalisa Camilli ha avviato la sua testimonianza a partire da una domanda e una constatazione: nonostante il protagonismo femminile e la presenza nei posti di potere, le donne continuano a essere uccise, violentate, stuprate. E ha ricordato le vittime per nome perché ricordarle significa sottrarle all’invisibilità.

Per gli intervalli musicali, Magali Gonnet ha scelto quattro donne e le loro composizioni per pianoforte (tre di epoca romantica e una di epoca contemporanea).

Viaggio della memoria

Da martedì 16 a domenica 21 maggio 2023 si è svolto il “Viaggio della memoria” organizzato dall’associazione Amici del Collegio e dal Liceo valdese.

Secondo una prassi ormai consolidata di scambio intergenerazionale – viaggio della memoria 2014, Siracusa 2015, Grecia 2019 – gli studenti della quinta liceo e un gruppo di adulti esterni alla scuola hanno ripercorso assieme le tappe che portarono molti partigiani delle valli al campo di concentramento di Mauthausen in Austria.

Filo rosso del viaggio è stata la figura di Jacopo Lombardini che gli studenti hanno studiato nel corso di Storia locale, impegnandosi anche alla posa di una pietra d’inciampo in sua memoria, e hanno ricordato in ogni tappa con letture di testimonianze e ricordi del partigiano nonviolento ucciso poco prima della liberazione del campo.

Sono state diverse le tipologie del fare memoria vissute durante il viaggio: più tradizionale, ma molto emozionante alle carceri Nuove e al campo di Fossoli, simbolica ed evocativa al Museo del Deportato di Carpi, uno spazio aperto alla cittadinanza a Bolzano, una visita individualizzata e personale a Mauthausen e una visita a più voci che ricostruiscono il campo che non c’è più con le sue incongruenze e assurdità a Gusen.

Non sono certo mancati momenti più turistici, come la vistita dei bei centri storici di Carpi, Bolzano e Linz, ma senza dubbio ciò che ha colpito maggiormente i partecipanti è l’aberrazione umana evidenziata via via durante il viaggio come si evince da alcuni commenti degli studenti: «Un viaggio nell’oscurità umana» (Gabriele), «La memoria ha diverse voci» (Alice), «La libertà ha sempre un prezzo» (Morena).

Durante il viaggio Anna Giampiccoli – regista del docufilm Protestanti e libertà Jacopo Lombardini (2021) realizzato con il gruppo teatro e cinema del Liceo valdese – ha effettuato riprese e interviste per una restituzione pubblica prevista nel prossimo autunno.

Festa alla Casa delle Diaconesse

E’ consuetudine che l’ultima domenica di giugno ci sia la festa della Casa valdese delle Diaconesse.

Quest’anno è stato possibile ripeterla, anche se presso la Casa unionista di Torre Pellice e non nel giardino della struttura (per difficoltà logistiche che non hanno consentito di montare qui il tendone e garantire così l’adeguato riparo dal sole o dalla pioggia), dimenticando in parte così le difficoltà legate alla pandemia e soprattutto permettendo di rivivere uno scorcio di vita tornata alla normalità, nella quale, finalmente, si può trascorrere un po’ di tempo in buona compagnia.

Il Comitato della Casa delle Diaconesse aveva chiesto alla diacona Karola Stabaeus se sarebbe stato possibile avere come tema “il cibo” perché esso accomuna tutti gli esseri viventi in ogni luogo e in ogni epoca e accompagna tutti lungo l’intero corso della vita.

E’ necessario per la sopravvivenza, ma è anche essenziale per vivere momenti di socialità e condivisione, per consentire integrazione e comprensione.

Simboleggia benessere e vita ed è qualcosa per cui tutti dobbiamo esprimere riconoscenza prestando attenzione a non sprecarlo. Il cibo è un dono e ha una particolare valenza spirituale.

Le fotografie esposte rappresentavano bene la gioia degli ospiti della Casa delle Diaconesse di fronte a un gelato o l’impegno messo nel preparare i biscotti o l’allegra condivisione intorno a una tavola imbandita.

A Karola un particolare ringraziamento per la sua profonda predicazione.

E per rimanere in tema, dopo il culto c’è stato un momento di convivialità con un aperitivo che ha consentito ai presenti di trascorrere un momento di allegra socialità in attesa dell’estrazione per assegnare i premi della lotteria.

A tutti i presenti un ringraziamento sentito per aver permesso agli ospiti presenti di continuare a sentirsi parte della comunità di Torre Pellice.

Il venerdì precedente si è tenuto, al tempio di Torre Pellice e sempre dedicato alla Casa delle Diaconesse, un concerto del gruppo vocale Musikà, che ha saputo intrattenere con grande maestria il pubblico che si è dimostrato caloroso e attento.

La scelta del repertorio, le capacità vocali e la simpatia del gruppo hanno dimostrato come la musica possa veramente essere un linguaggio universale che può consentire a tutti di vivere un momento di piacevole svago.

L’armonia virtuosa del canto ha stimolato gli applausi, che hanno dimostrato il sentito gradimento da parte del pubblico.

Un ringraziamento va a tutti coloro che con le loro offerte, al concerto, al culto o con la lotteria, hanno contribuito ad avviare la realizzazione del nuovo camminamento che potrà rendere più accessibile il giardino della Casa delle Diaconesse agli ospiti della struttura e a tutti coloro che vorranno frequentarlo.

Casa delle diaconesse

La “Casa delle Diaconesse” è una Residenza assistenziale che accoglie persone anziane autosufficienti o parzialmente non autosufficienti di ambo i sessi.

A differenza degli ultimi due anni questo ultimo anno è stato decisamente più tranquillo dal punto di vista sanitario. I posti letto sono quasi sempre stati tutti occupati con una percentuale del 98% circa.

Finalmente le visite sono di nuovo consentite anche presso le camere degli ospiti, senza prenotazione e senza orari.

Chiaramente si devono rispettare gli orari dei pasti, del riposo… e delle attività.

Per questo motivo da alcuni mesi abbiamo pensato di inserire il calendario delle attività anche su FaceBook, cosi le famiglie e gli amici sanno quando c’è un ‘attività che potrebbe interessare al proprio caro e quindi evitare di venire proprio in quel momento.

Le attività di animazione sono sempre molto partecipate, come si evince dai grafici in allegato. Cosa che ci rende molto soddisfatti.

Servizi offerti:
servizi socio-assistenziali: ad ottobre 22 abbiamo iniziato ad accogliere alcune persone che stanno presso la struttura in alcuni momenti della giornata e poi rientrano presso il loro domicilio. Ed il servizio ha una buona affluenza.

Continuano il servizio dei pasti a domicilio e il servizio di assistenza domiciliare per le persone anziane.

Stiamo pensando a come e dove organizzare la Festa di Giugno. La data è sicura: sarà il 25 giugno.

Stiamo organizzando il tutto. Comunque voi segnatevi la data!

A breve dovrebbe iniziare un progetto con il servizio SAT (servizio adulti e territorio) per riprendere, dopo anni, l’utilizzo dell’orto.

I prodotti che si riuscirà a coltivare verranno utilizzati dagli utenti del SAT presso il Foyer (visto che hanno una cucina interna, mentre la Casa delle diaconesse ha la Ditta).

Sono comunque previsti uno-due pasti comunitari tra Casa Diaconesse e Foyer per la condivisione dei prodotti dell’orto. Vi terremo aggiornati.

Si ringrazia tutta la comunità per la vicinanza.

Il Signore ci accompagni e ci sostenga nel nostro servizio.

SOS Rosarno

L’ultimo ordine dei prodotti di SOS Rosarno, consegnati nel dicembre scorso, non è stato qualitativamente all’altezza dei precedenti e ha suscitato numerose lamentele.

Ne siamo consapevoli e dispiaciuti, insieme agli instancabili animatori del progetto.

Vogliamo quindi darvi alcune spiegazioni affinchè l’entusiasmo che ha sempre sostenuto l’iniziativa non si affievolisca e non pesi in maniera significativa sul futuro.

Due i principali problemi che hanno penalizzato i prodotti arrivati sulle nostre tavole (oltre alla siccità estiva che aveva pesantemente inciso, per esempio, sulla qualità degli avocado e sulla quantità del pecorino stagionato): una carenza di personale, nonostante l’offerta di un corretto rapporto di lavoro, che ha costretto a turni massacranti i lavoratori disponibili, e l’ingerenza della grande distribuzione sui mezzi di trasporto che ha costretto le piccole realtà ad accontentarsi dei “buchi” liberi difficilmente programmabili, con conseguenze evidenti per la conservazione dei prodotti biologici.

Come sapete la battaglia per la legalità, per i salari equi, per la dignità e il rispetto dei diritti dei lavoratori nella piana di Gioia Tauro è sempre stata combattuta con determinazione da SOS Rosarno.

E Mediterranean Hope, con il suo Progetto Etika, sostiene da tempo SOS Rosarno mettendo la rete della chiese a disposizione della filiera. Il discorso etico è per noi un punto fermo cui vogliamo (e vorremmo con voi) continuare a dare sostegno, convinti che rappresenti anche un incoraggiamento per il superamento delle attuali difficoltà.

Con questa speranza vi invitiamo a non disertare il prossimo ordine; in linea di massima partirà a inizio febbraio con consegna tra metà e fine mese.

Vi daremo notizie tramite i soliti canali di comunicazione, ma ricordiamo che il mezzo migliore per restare aggiornati e ricevere tutte le informazioni è l’iscrizione alla mailing list http://tiny.cc/rosarno-valli.

Infine, un aggiornamento sull’utilizzo dei soldi in più che abbiamo ricevuto con gli ordini e che hanno raggiunto un importo considerevole: insieme alla CSD stiamo elaborando progetti per il nostro territorio, tra cui quello delle “luci per le biciclette” da destinare non soltanto ai migranti, ma a tutti i lavoratori che utilizzano mezzi privi di sicurezza.